La scintilla che ha sbloccato l’attacco bianconero nella serata di Juve-NEC potrebbe riscrivere l’intera mappa tattica della formazione torinese, aprendo scenari del tutto inaspettati per il prosieguo della stagione. La prima rete stagionale di Randal Kolo Muani, arrivata dopo una lunga e sofferta astinenza durata trecentosettantuno minuti, non ha soltanto spazzato via un fardello psicologico pesante, ma ha mostrato le enormi potenzialità dell’attaccante transalpino quando impiegato in un ruolo differente rispetto alle prime uscite.
L’operazione condotta per riportare il calciatore alla Continassa era stata imponente, con una spesa complessiva arrivata a 50 milioni di euro tra quota fissa e bonus. Un investimento economico di primissima fascia che rischiava di trasformarsi in un macigno, specie se paragonato all’impatto folgorante vissuto durante la sua prima avventura in Italia, quando nei primi mesi del 2025 riuscì a mettere a segno ben dieci gol in ventidue apparizioni guidato da Igor Tudor. L’avvio del nuovo corso si era invece rivelato irto di ostacoli: quattro gare da titolare in campionato senza mai trovare la via della rete, condite da prestazioni opache contro Frosinone, Parma, Milan e Sassuolo che avevano alimentato i primi malumori e i dubbi degli addetti ai lavori.
Svolta Kolo Muani, cambio ruolo alla Juventus?

La svolta è arrivata appunto nell’ultimo impegno di Europa League, quando Luciano Spalletti ha scelto di farlo partire inizialmente dalla panchina, affidando il peso dell’attacco al compagno di reparto Nick Woltemade. Subentrato nella parte finale del secondo tempo, il numero nove è stato posizionato defilato sulla trequarti sinistra, sorretto dalla presenza di un riferimento centrale e con licenza di puntare la porta partendo da lontano. Una mossa strategica che ha immediatamente liberato l’esplosività del giocatore, permettendogli di spaccare in due la difesa avversaria con accelerazioni devastanti.
Nel giro di pochissimi minuti il francese ha infatti mostrato tutto il proprio repertorio a campo aperto: prima ha confezionato l’assist perfetto per la quarta marcatura firmata da Zeki Celik, poi ha finalizzato in prima persona una fuga solitaria verso la porta avversaria. Questa collocazione tattica di Kolo Muani, sulla trequarti a sinistra, sembra rappresentare l’abito su misura ideale per valorizzare la sua velocità e il suo dribbling, evitando che debba limitarsi a un lavoro di pura protezione del pallone spalle alla porta contro difensori strutturati. Un promemoria fondamentale anche per il futuro come sottolinea il Corriere dello Sport: sarà cambio ruolo fisso ora per l’ex PSG?