Le cinque cose che non sapevi di Alessandro Del Piero

Alessandro Del Piero non è stato solo un calciatore; è stato un’istituzione, un esempio assoluto di juventinità e un’icona del calcio mondiale. Di lui conosciamo a memoria ogni punizione “alla Del Piero”, ogni dribbling e il legame indissolubile con la maglia bianconera, difesa anche nell’inferno della Serie B. Se sul rettangolo verde la sua storia è un libro aperto di portata mondiale, sul fronte delle curiosità extra-campo ci sono aneddoti e sfumature capaci di stupire anche il più accanito dei tifosi.

Del Piero mentore di… Mark Lenders in “Holly e Benji”

Correva l’anno 2001 e Yōichi Takahashi, il leggendario creatore di “Captain Tsubasa” (Holly e Benji per noi occidentali), lanciava la serie “Road to 2002” in vista dei Mondiali nippo-coreani. In questa saga, il potente Mark Lenders (Kojiro Hyuga) realizza il sogno di approdare alla Juventus.

Ad accoglierlo a Torino e a fargli da guida nel difficile calcio italiano è proprio il capitano bianconero, che nel manga appare con il nome di Alessandro Delpi. Un omaggio straordinario che consacra Alex come un eroe dei fumetti a tutti gli effetti.

Del Piero, brindisi con gli Oasis (e quel cappello discutibile)

Che Alex ami la musica è noto, ma il suo legame con i fratelli Gallagher va oltre la semplice stima. Del Piero è un caro amico di Liam e Noel, tanto da apparire nel videoclip di “Lord Don’t Slow Me Down” del 2001.

Il video è un collage di momenti on e off stage della band di Manchester. Se aguzzate la vista al secondo 00:43, vedrete Alex brindare con i fratelli su una barca. Il dettaglio che non passa inosservato? Un cappello da pescatore tipico dei primi anni Duemila e un occhiale da sole tattico. Un look che oggi definiremmo “coraggioso”, ma che solo Pinturicchio poteva sfoggiare con tale disinvoltura.

Via Alessandro Del Piero, esiste davvero

Nell’agosto 2013, mentre si trovava a Jesolo in ritiro con il Sydney FC (la sua nuova vita dopo l’addio forzato alla Juve), Alessandro ha ricevuto un omaggio riservato a pochissimi. La cittadina veneta ha deciso di intitolargli una strada sul lungomare.

È una rarità assoluta: solitamente la toponomastica celebra i grandi personaggi solo dopo la loro scomparsa. Jesolo ha voluto rompere i protocolli per onorare le prodezze del suo campione regionale, regalando ad Alex l’emozione di camminare in una via che porta il suo nome.

Da Bondi Rescue a Oronzo Canà: Alex attore globale

Tutti lo ricordiamo divertito nel sequel de “L’allenatore nel pallone” al fianco di Lino Banfi, o più recentemente come opinionista di punta su Sky. Tuttavia, pochi sanno che durante la sua parentesi australiana Alex è diventato una star della TV locale.

Ha infatti partecipato a una puntata di Bondi Rescue, un famosissimo reality/serie TV che segue i bagnini di Bondi Beach (una sorta di Baywatch tra surfisti e onde oceaniche). Inutile dire che anche tra le spiagge di Sydney, Alex ha conquistato tutti con il suo solito carisma.

Quella volta che non sapeva chi fosse… Pinturicchio

Il soprannome più famoso della storia del calcio italiano glielo diede l’avvocato Giovanni Agnelli, paragonandolo al pittore rinascimentale per l’eleganza del suo tocco (mentre Baggio era Raffaello). Eppure, la prima reazione di Alex non fu di immediato orgoglio.

Lui stesso ha ammesso: «In realtà non sapevo chi fosse e ho dovuto informarmi». Solo dopo aver studiato la storia dell’arte e scoperto il valore dell’artista umbro, Alessandro ha apprezzato il messaggio profondo che l’avvocato voleva trasmettere. Da quel momento, Del Piero non è stato più solo un calciatore, ma un artista del pallone.