Che fine ha fatto Jorge Martinez… El Malaka?

Nella storia del calciomercato esistono colpi che sembrano destinati a cambiare le sorti di un club e che invece finiscono per diventare simboli di annate tormentate. È il caso di Jorge Martínez, meglio conosciuto come “El Malaka”. Un soprannome affascinatole, affibbiatogli dallo zio Jorge Barrios, che in greco significa “pazzia” o “genio”, inteso nell’accezione più positiva e creativa del termine. Tuttavia, specialmente in maglia bianconera, la sua carriera è stata segnata più dalla sfortuna che dal genio.

Jorge Martinez, dall’Uruguay alla Serie A

La carriera di Martínez decolla a Montevideo, tra i Wanderers e il prestigioso Nacional, dove vince un campionato e mette in mostra doti fisiche e tecniche non comuni. È però in Sicilia, con la maglia del Catania, che “El Malaka” diventa un idolo assoluto.

Arrivato nel 2007, Martínez scrive pagine indelebili della storia rossazzurra. La più importante è datata 18 maggio 2008: una rete all’85’ contro la Roma che regala al Catania una salvezza insperata, condannando l’Empoli. Nelle stagioni successive si conferma un trascinatore, raggiungendo il suo apice nel 2009-2010, quando sigla il nono gol stagionale nel celebre 3-1 rifilato all’Inter del “Triplete”. In quel momento, Martínez è uno degli esterni più ambiti della Serie A.

Il passaggio alla Juventus e l’inizio del calvario

Il 28 giugno 2010, la Juventus di Marotta e Delneri decide di investire pesantemente su di lui: 12 milioni di euro. Quella che per il Catania è una plusvalenza record (10 milioni netti), per la Vecchia Signora si trasforma rapidamente in un grosso flop.

In una stagione bianconera disastrosa, conclusa al settimo posto, Martínez non riesce mai a incidere. Tra infortuni cronici e una condizione fisica precaria, totalizza appena 20 presenze totali senza mai trovare la via del gol. Con l’arrivo di Antonio Conte nel 2011, l’uruguaiano finisce definitivamente ai margini della rosa, iniziando un lungo e malinconico giro di prestiti.

Prima dell’addio alla Juve, odissea di prestiti

Inizia così un declino inarrestabile:

  • Cesena (2011): solo 13 presenze e tanti infortuni.
  • Cluj (2012): in Romania non scende mai in campo per partite ufficiali.
  • Novara (2013): appena 30 minuti giocati nel playout contro il Varese.

Il legame con la Juventus diventa un caso contrattuale quasi unico. Nel 2014, per agevolare il club e “spalmare” l’impatto del suo costo a bilancio, Martínez accetta di dimezzarsi lo stipendio e prolungare il contratto fino al 2016. Torna in patria alla Juventud, dove nel 2015 ritrova il gol dopo ben cinque anni di digiuno. Il 30 giugno 2016, allo scoccare del sesto anno, scade finalmente il suo contratto con la Juventus, lasciandolo svincolato.

Cosa fa oggi El Malaka?

Oggi, superati i 40 anni, Jorge Martínez si è allontanato dai riflettori del grande calcio. La sua carriera è stata brutalmente condizionata da una serie incredibile di infortuni che ne hanno minato il fisico proprio nel momento del grande salto e ha probabilmente deciso di darci un taglio, non orbitando più particolarmente attorno al contesto calcistico.

Rimasto senza squadra, Martínez si è riavvicinato a quella che è sempre stata la sua seconda grande passione: la pallacanestro. Già ai tempi di Catania era un frequentatore abituale del palazzetto dello sport etneo per seguire la squadra locale e in Uruguay, lontano dalle pressioni della Serie A, adesso si diletta tra i parquet e la vita privata, portando con sé il ricordo di aver fatto gioire un’intera città: non Torino, ma Catania.