Mercato Juve, Carnevali punta al blocco italiano: i nomi per il 2027

Il radicale cambio di rotta nella filosofia di mercato bianconera muove i suoi primi passi dalle scrivanie della Continassa, dove prende forma una strategia mirata a restituire un’identità fortemente nazionale alla rosa del futuro. Dopo un periodo segnato da scelte differenti, culminato nelle recenti uscite di campionato e coppa dove la presenza di elementi azzurri nell’undici iniziale si è limitata quasi esclusivamente alla porta affidata a Guglielmo Vicario, i vertici societari hanno deciso di tracciare un solco netto rispetto al passato recente come assicura La Gazzetta dello Sport di oggi. La coincidenza di assenze prolungate come quelle di Manuel Locatelli o le rotazioni di Andrea Cambiaso e Federico Gatti ha fatto emergere un’anomalia storica che la dirigenza intende correggere con decisione in vista delle prossime stagioni.

Al centro di questa svolta identitaria c’è la figura dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali, determinato a lasciare la propria impronta sulle strategie del club dopo essere arrivato in estate a pianificazione già avviata. Il dirigenza torinese ha trovato immediata sintonia con la visione di Luciano Spalletti, il cui orizzonte contrattuale lungo permette di impostare una programmazione su base pluriennale condivisa appieno con la proprietà. L’obiettivo prioritario dell’agenda societaria orientata al 2027 consiste nell’individuare e ingaggiare giovani profili italiani di grande prospettiva, capaci di alzare il tasso tecnico della squadra e garantire solidità caratteriale all’ossatura del gruppo.

Calciomercato Juve, via al blocco italiano per il 2027

Calciomercato Juve
Calciomercato Juve, i piani dell’Ad Carnevali

Tra i settori prioritari oggetto di questa controrivoluzione figurano senza dubbio l’attacco e la mediana, dove si concentrano i primi sondaggi conoscitivi. Per quanto riguarda la linea avanzata, gli occhi degli osservatori piemontesi sono puntati su Antonio Raimondo, centravanti classe 2004 di proprietà del Bologna attualmente in forza al Frosinone, ritenuto il profilo ideale per dare peso e dinamismo al reparto. Pur considerando la presenza in organico del giovane Jeff Ekhator, la dirigenza ritiene fondamentale monitorare con attenzione la crescita del giovane attaccante in terra ciociara per assicurarsi un’alternativa di primo livello.

Parallela alla ricerca del centravanti è la caccia al nuovo padrone della cabina di regia, dove spicca la candidatura di Alessandro Romano. Il giovane regista, trasferitosi al Cagliari nell’ambito dell’operazione strutturata dalla Roma di Gian Piero Gasperini, ha saputo bruciare le tappe conquistando subito l’attenzione dell’ambiente nazionale per la grande maturità tattica e le doti di impostazione. L’interesse per Romano risponde perfettamente ai parametri fissati dal club per rinnovare il centrocampo, unendo gioventù, personalità e una spiccata visione di gioco.

La strada tracciata dai vertici di Palazzo Campana punta dunque a ribaltare l’attuale fisionomia dell’organico attraverso una programmazione lucida e tempestiva. Consapevole che l’attesa rischia di far salire la valutazione dei giovani talenti nostrani o scatenare l’inserimento di concorrenti facoltose, la Juventus intende muoversi con ampio anticipo per bloccare le migliori risorse del panorama nazionale, ponendo le basi per un ciclo vincente e dall’anima profondamente azzurra. Magari anche dalla porta dove nel mirino già da un po’ c’è Lorenzo Palmisani.