Nuovo portiere Juve, perché Neto è in pole: i motivi 

L’improvvisa e dolorosa defezione di Kamil Grabara ha imposto una virata decisa nei piani di mercato della Juventus, spingendo la società a rompere gli indugi per assicurarsi un rinforzo d’esperienza tra gli svincolati nel giro delle prossime ore. Di fronte alla necessità di affiancare un profilo pronto a Guglielmo Vicario e Carlo Pinsoglio, i vertici dirigenziali hanno ristretto il campo a pochissimi candidati di rilievo internazionale. Tra le opzioni vagliate sul tavolo — dove figuravano i profili dell’estremo difensore spagnolo Sergio Rico, fermo dall’esperienza in Qatar, e del veterano olandese Jasper Cillessen, reduce dall’avventura con il Valencia e prima ancora scuola NEC —, è il nome di Norberto Murara Neto ad aver staccato nettamente la concorrenza, conquistando la pole position assoluta nelle preferenze bianconere come conferma anche il CorSport.

Le ragioni che spingono la dirigenza piemontese a puntare con decisione sul trentasettenne brasiliano risiedono innanzitutto nella sua straordinaria familiarità con la Serie A e, nello specifico, con l’ambiente torinese. Avere alle spalle un passato con la maglia della Juventus rappresenta una garanzia totale per la Continassa, azzerando di fatto i tempi di adattamento tattico e le incognite legate all’inserimento nelle dinamiche dello spogliatoio. L’estremo difensore dal doppio passaporto ha difeso i colori del club dal 2015 al 2017 ricoprendo il ruolo di vice Buffon e collezionando ben ventidue presenze complessive, arricchite dalla conquista di cinque trofei tra campionati nazionali, Coppe Italia e Supercoppa.

Calciomercato Juve, perché Neto è favorito per sostituire Grabara

Grabara out con la Juve per tutta la stagione

A fare la differenza nelle valutazioni dello staff è anche il bagaglio d’esperienza accumulato da Neto nei principali tornei d’Europa e d’oltreoceano. Dopo la proficua parentesi d’esordio in Italia con la Fiorentina — dove ha collezionato l’ampia maggioranza delle sue centoventitre apparizioni complessive nel nostro calcio —, la carriera del brasiliano si è impreziosita con le tappe in Spagna e soprattutto in Premier League, dove si è distinto a difesa della porta del Bournemouth prima di vestire i panni di riserva di spessore all’Arsenal. La recente avventura con la maglia del Botafogo ha testimoniato la validità agonistica del portiere fino allo scorso maggio, rendendolo un profilo ideale sia sotto l’aspetto caratteriale sia per la prontezza d’impiego.

Sotto il profilo economico e gestionale, l’operazione garantisce un incastro perfetto che soddisfa appieno i criteri societari. La disponibilità del calciatore a sposare il progetto bianconero senza avanzare pretese ingenti sulla durata o sull’ingaggio agevola il lavoro dei dirigenti, intenzionati a chiudere l’accordo nel minor tempo possibile. Rispetto ad altre piste che presentano un’inattività prolungata o maggiori perplessità ambientali, la candidatura di Neto offre una soluzione d’emergenza ma di altissimo profilo, capace di blindare il reparto e regalare a Luciano Spalletti la serenità necessaria per affrontare gli impegni autunnali.