La ripresa del campionato vedrà Randal Kolo Muani regolarmente al suo posto nell’undici iniziale per la trasferta contro il Cagliari dell’11 ottobre. L’esito positivo dell’operazione chirurgica al mignolo destro ha spazzato via ogni timore sulla disponibilità del centravanti francese, confermando come la procedura di osteosintesi sia perfettamente riuscita senza imporre uno stop all’attività fisica. Il calciatore potrà infatti proseguire le sedute di allenamento durante l’intera sosta per le selezioni nazionali, sfruttando questo periodo per ritrovare la condizione ottimale e dare continuità alla crescita mostrata nell’ultimo periodo.
L’infortunio subito dal centravanti racconta un retroscena di grande determinazione: durante il recente match contro la formazione bergamasca, l’ex PSG ha disputato l’intera seconda frazione di gioco con la falange fratturata, stringendo i denti e offrendo una prestazione di altissimo livello. Oltre all’impegno offensivo — evidenziato dai picchi di corsa a ventotto chilometri orari, dalle giocate nello stretto e dal lavoro per la squadra —, l’attaccante si è reso protagonista di un provvidenziale salvataggio sulla linea di porta a difesa del risultato, prima di potersi dedicare alle cure sanitarie.
Kolo Muani già pronto per Cagliari-Juventus

Se per la punta la situazione si risolve nel migliore dei modi, l’episodio riaccende i riflettori su una vera e propria striscia negativa che sta colpendo l’organico torinese. L’infermeria bianconera continua a registrare ingressi a ritmo battente dopo ogni impegno ufficiale, come ironizzato dallo stesso Luciano Spalletti dopo il successo con l’Atalanta. A differenza delle lunghe degenze che vedono coinvolti elementi primari come Kenan Yildiz, Khéphren Thuram, Manuel Locatelli e Kamil Grabara (atteso dall’intervento di ricostruzione del crociato), il problema osseo di Kolo Muani rappresenta fortunatamente un ostacolo di secondaria importanza che non altera i piani tecnici per il mese di ottobre.
La trasformazione dell’attaccante transalpino all’interno dello scacchiere tattico bianconero è intanto il frutto di un deciso cambio di rotta nella gestione umana e tecnica. Soltanto poche settimane fa, dopo l’uscita a Frosinone ad agosto, l’allenatore toscano aveva rivolto parole molto severe al giocatore, richiamandolo alle sue responsabilità e alla necessità di ritrovare il ritmo partita dopo un periodo di scarso impiego. La reazione del calciatore e l’immediata sterzata del mister — che ha pubblicamente dichiarato di sostenere appieno il proprio centravanti fino al termine dell’annata — hanno rigenerato l’atleta, apparso devastante nelle ultime uscite europee e di campionato.
I segnali di ripartenza si erano già visti nitidamente nella sfida di Europa League contro il NEC, dove l’ingresso dalla panchina del transalpino ha spaccato in due il match, portando in dote l’assist per Celik e la prima marcatura personale della stagione. Mettendo in mostra un’ecletticità che gli permette di agire sia da riferimento centrale sia da punta esterna capace di attaccare la profondità, il giocatore ha riconquistato la piena stima del tecnico. Spalletti considera il proprio numero trentotto come il vero e proprio valore aggiunto per la ripresa delle competizioni, convinto che la fiducia e il lavoro sul campo permetteranno al francese di trascinare il gruppo a suon di reti nei prossimi delicati incontri.