Sostituto Grabara: la Juve non corre rischi, filtra la decisione

L’emergenza che si è scatenata a sorpresa tra i pali Juve impone una sterzata netta, con la società decisa a non lasciare nulla al caso in vista dei prossimi impegni stagionali. La pesante tegola che ha colpito Kamil Grabara, vittima della lesione al legamento crociato dell’articolazione del ginocchio, ha infatti costretto i vertici dirigenziali ad accelerare i tempi d’intervento per blindare la batteria degli estremi difensori. Con il guardiano di riserva pronto a sottoporsi alla procedura chirurgica in patria e destinato a un lungo calvario riabilitativo stimato tra i sei e i sette mesi, la società ha scelto di scendere subito in campo senza attendere la riapertura invernale delle trattative come conferma La Gazzetta dello Sport.

La decisione maturata nelle stanze operative della Continassa risponde alla volontà precisa di consegnare a Luciano Spalletti un organico completo e al riparo da brutte sorprese. La perdita del portiere polacco rappresenta un colpo durissimo sul piano tecnico e numerico, specialmente alla luce dell’ottima risposta offerta nel suo recente battesimo europeo contro il NEC, dove aveva confermato di poter recitare un ruolo di assoluto spessore alle spalle del titolare Guglielmo Vicario. Rinviare la ricerca di un’alternativa avrebbe significato esporre il gruppo a rischi eccessivi in una fase fitta di impegni, spingendo la dirigenza a scandagliare con urgenza il bacino degli atleti privi di contratto per affiancare una risorsa d’esperienza a Vicario e Carlo Pinsoglio.

Porta Juve e sostituto Grabara, c’è Neto in pole

Calciomercato Juve, Neto ritorna in bianconero?

In cima alla lista delle preferenze stilata dal trio dirigenziale composto da Giovanni Carnevali, Frederic Massara e Marco Ottolini figura un nome ben noto all’ambiente piemontese: Norberto Murara Neto, conferma la rosea, è attualmente il candidato più forte per raccogliere l’eredità dell’infortunato. Il 37enne brasiliano, reduce dall’esperienza vissuta in patria con la maglia del Botafogo, vanta un passato in maglia bianconera che gli garantirebbe un ambientamento immediato nello spogliatoio. Sullo sfondo restano comunque monitorate le piste che portano a Sergio Rico, reduce dall’avventura in Qatar dopo i trascorsi con Siviglia e Paris Saint-Germain, e ad Alfred Gomis, profili valutati per garantire solidità al reparto.

La linea tracciata dai vertici societari punta a definire la pratica nel giro di un paio di giorni, così da consentire al nuovo arrivato di aggregarsi rapidamente al gruppo durante questa parentesi dedicata alle rappresentative nazionali. L’ennesimo passaggio in sala operatoria di questo avvio di stagione — che vede Grabara aggiungersi ai recenti casi clinici di Kenan Yildiz, Khéphren Thuram e Manuel Locatelli — richiede una risposta di carattere da parte della società. Mettendo al sicuro la propria porta con un innesto d’esperienza, la Juventus intende proteggere le proprie ambizioni e garantire la massima serenità a tutto il gruppo per il prosieguo del cammino tra campionato e coppe.