Dopo aver perso Alisson Becker e tra Emiliano Martinez e Guglielmo Vicario, è spuntata una nuova idea in questi giorni in casa Juventus per la porta: l’atalantino Marco Carnesecchi. Così dopo aver sondato il mercato internazionale, la Vecchia Signora si starebbe riaffacciando anche in patria per trovare il sostituto designato di un Michele Di Gregorio che purtroppo non ha convinto malgrado il recente investimento: lo stesso Luciano Spalletti vuole un altro portiere, più carismatico ma soprattutto più decisivo tra i pali a fronte dei tanti svarioni stagionali dell’ex Monza.
La priorità era il“Dibu” con cui è stato raggiunto anche un accordo ma la valutazione dell’Aston Villa, tutt’altro che orientata a liberare a zero o a una cifra simbolica l’argentino, frena tutto. Così il nome cerchiato in rosso nelle ultime ore sul taccuino della Juventus è appunto quello di Carnesecchi. L’attuale guardiano della porta dell’Atalanta viene considerato dagli uomini mercato della Juventus l’investimento perfetto, soprattutto in un’ottica di medio-lungo periodo, grazie a margini di crescita potenzialmente illimitati e a una personalità già matura per i palcoscenici più prestigiosi.
Calciomercato Juve, la mega richiesta per Carnesecchi

Carnesecchi, da parte sua, gradirebbe la destinazione e la Juventus lo reputa il tassello ideale per avviare un nuovo ciclo blindato. Il vero scoglio, come spesso capita quando si bussa alla porta del club bergamasco, è rappresentato dal prezzo del cartellino. L’Atalanta ha infatti sparato altissimo, fissando una valutazione da capogiro: per privarsi del proprio gioiello: la Dea chiede una base di partenza di ben 40 milioni di euro come rivelato da SportMediaset. Il valore più alto mai riscontrato finora dai bianconeri per il discorso portiere.
Si tratta di una cifra clamorosa, persino superiore rispetto all’esborso complessivo che i bianconeri dovrebbero sostenere per arrivare a un profilo esperto come Martinez. Si proverà comunque a limare abbastanza la cifra. Perché se è vero che l’acquisto iniziale richiederebbe uno sforzo economico notevole, è altrettanto autentico il fatto che lo stipendio del giovane portiere italiano consentirebbe alla società di registrare un risparmio imponente sul monte ingaggi rispetto ai parametri richiesti dai top player stranieri. Un fattore di bilancio cruciale che spinge la Juventus a non mollare la presa, intenzionata a trattare sulla cifra per regalarsi il portiere del domani. Ma certamente non a 40 milioni: più verosimilmente, sui 25-30 il discorso sarebbe differente. Che sia Vicario o Carnesecchi, a oggi sembra che la porta della Juve sia sempre più destinata a parlare (ancora) italiano.