Può riaprirsi il discorso rinnovo per Dusan Vlahovic in casa Juventus? Con il passaggio di consegne in cabina di regia, con Giovanni Carnevali subentrato al posto di Damien Comolli, la nuova dirigenza ha iniziato a mappare le priorità reparto per reparto, arrivando a una conclusione per quanto riguarda l’attacco: senza assecondare le richieste folli del serbo, è economicamente (e tecnicamente) più conveniente confermare il serbo che investire su un nuovo attaccante che dovrebbe ambientarsi in bianconero e dimostrarsi eventualmente all’altezza delle enormi aspettative soprattutto quest’anno. Motivo per cui si proveranno a gettare nuove basi per riaprire il discorso rinnovo, sperando in un gesto fondamentale anche della controparte.
E se fino a un paio di settimane fa lo scenario appariva compromesso, col brusco stop ai negoziati per il prolungamento contrattuale aveva allontanato in modo quasi definitivo il centravanti serbo, a riaccendere i riflettori sulla vicenda è stato l’intervento diretto di Luciano Spalletti. L’allenatore ha voluto avviare un confronto approfondito con l’amministratore delegato Carnevali, manifestando la chiara intenzione di tentare una ricucitura dei rapporti e di riattivare i canali diplomatici con l’entourage del giocatore.
Offerte Bayern-Newcastle per Vlahovic, ma…

L’ostacolo principale sulla via dell’accordo resta di natura prettamente economica. La Juventus ha imposto una rigida politica di spending review che prevede un tetto salariale invalicabile fissato a 6 milioni di euro a stagione. Una cifra che non permette ampi margini di manovra o rilanci faraonici, delegando l’eventuale fumata bianca quasi esclusivamente alla reale volontà del giocatore di venire incontro alle esigenze di bilancio del club torinese.
A complicare i piani del calciatore, che forse sperava in un mercato estero pronto a fare follie per lui, è arrivata una brutta sorpresa sul fronte delle pretendenti europee. Nelle scorse settimane, come rivelato da La Repubblica, club di prima grandezza internazionale si erano mossi concretamente sulle sue tracce. Il Bayern Monaco si era spinto fino a pareggiare la proposta economica formulata dalla Juventus, così come anche il Newcastle aveva manifestato un interesse tangibile mettendo sul piatto argomenti finanziari equivalenti.
La doccia fredda per l’attaccante risiede nel fatto che non solo nessuna delle due ricche società straniere ha avanzato una proposta considerata irrinunciabile, ma sia i tedeschi del Bayern sia gli inglesi del Newcastle non hanno garantito all’ex Fiorentina la certezza assoluta di una maglia da titolare. Di fronte alla prospettiva di dover lottare per il posto anche all’estero, e nemmeno alle cifre a cui ambiva, Vlahovic si è raffreddato. E lo scenario di un rinnovo al ribasso con la Juventus, considerando che a oggi nessuno sembrerebbe disposto a far follie, non apparirebbe più così remoto.