La fisionomia della nuova Juventus è ancora un mosaico in piena fase di costruzione. La dirigenza bianconera si trova ad affrontare settimane cruciali, dove ogni tassello deve essere posizionato con estrema lungimiranza tattica ed economica. Tra le priorità assolute manifestate dall’area tecnica, la ricerca di un elemento di fantasia da posizionare sulla trequarti ha assunto un’importanza vitale, camminando di pari passo con le altre urgenze strutturali della rosa, quali l’acquisto di un nuovo estremo difensore e di ben due pedine per il reparto d’attacco. Le manovre per arrivare al nuovo trequartista della Juventus, tuttavia, sono destinate a rimanere congelate ancora per qualche tempo.
Soltanto al termine della rassegna mondiale, infatti, il quadro diventerà definitivo: il motivo è che la priorità ora, sfumato Bernardo Silva annunciato anche ufficialmente dal Real Madrid, è il marocchino Brahim Diaz impegnato proprio al Mondiale. La necessità di inserire un giocatore di estro tra le linee non è chiaramente un semplice sfizio di mercato, ma un’espressa richiesta di Luciano Spalletti che ritiene tale figura fondamentale per il suo gioco. Le dinamiche internazionali, tuttavia, impongono prudenza e costringono gli uomini di mercato della Continassa a non farsi cogliere impreparati di fronte a eventuali risposte negative. Anche perché la posizione dell’ex Milan è chiara: restare al Real Madrid, anche se tutto dipenderà dal verdetto finale di José Mourinho.
Calciomercato Juve, Gudmundsson piano B a Brahim Diaz

Per questa ragione, la dirigenza guidata da Giovanni Carnevali ha iniziato a valutare con estrema attenzione le cosiddette opzioni di scorta. Tra le idee alternative che stanno guadagnando consistenza nelle ultime ore, è emerso un profilo che unisce una comprovata conoscenza del nostro campionato a condizioni economiche particolarmente vantaggiose, configurandosi come una perfetta opportunità low cost. Il nome tornato, come si legge su TuttoSport, è quello di Albert Gudmundsson. L’attaccante islandese è ufficialmente finito nella lista dei partenti della Fiorentina, club che ha inaugurato una politica di forte spending review aziendale. La società toscana, mossa dalla ferma volontà di dare una sforbiciata strutturale al proprio monte ingaggi complessivo, ha deciso di mettere sul mercato il proprio gioiello.
Nelle scorse settimane, la dirigenza viola si è attivata in prima persona avviando una fitta serie di contatti telefonici con numerose società della massima serie italiana nel tentativo di proporre il calciatore e accelerare i tempi della cessione. Questo attivismo ha riacceso l’interesse della Juventus, consapevole di poter trovare a Firenze un interlocutore fortemente motivato a chiudere l’affare in tempi rapidi. E a rendere l’ipotesi Gudmundsson particolarmente attraente per le casse della Continassa è la valutazione del cartellino. Le pretese economiche della Fiorentina non appaiono affatto proibitive: le indiscrezioni che filtrano dagli ambienti di mercato parlano di una richiesta che si aggira attorno a circa 15 milioni di euro. Una cifra decisamente accessibile e ampiamente sostenibile per la Juventus, soprattutto se paragonata ai costi astronomici dei fantasisti internazionali.
Tuttavia, prima di sferrare l’assalto decisivo e formulare una proposta ufficiale, la dirigenza attende il definitivo via libera dall’allenatore. Ma sembrerebbe che Spalletti voglia prima approfondire la questione prima di dare il via libera: ovvero aspettare eventualmente novità per Brahim Diaz per cui stravade particolarmente e poi, in caso di fumata nera, approfondire le caratteristiche dell’islandese con cui l’ex Ct della nazionale italiana ha anche avuto scintille nel finale di Juventus-Fiorentina che ha compromesso la stagione. Con la qualificazione in Champions, il mercato juventino oggi sarebbe probabilmente più avanti.