Sistemato il reparto d’attacco con gli innesti di spessore completati negli ultimi giorni, l’agenda della dirigenza torinese segna in cima alla lista la blindatura della porta juventina come assicura il Corriere dello Sport. Nella valutazione condotta dallo staff tecnico di Luciano Spalletti insieme all’area di mercato guidata da Giovanni Carnevali e Frederic Massara le parti hanno individuato nella stabilità tra i pali il tassello mancante per compiere il definitivo salto di qualità. Nonostante la linea arretrata bianconera si sia piazzata al terzo posto per rendimento difensivo nell’ultimo campionato, le incertezze legate alla mancanza di personalità di Michele Di Gregorio e alcuni errori tecnici hanno portato la dirigenza bianconera a optare per il cambio tra i pali.
I riflettori dell’area tecnica sono adesso puntati su un intreccio internazionale che coinvolge l’asse tra la via Emilia e la Francia, con una soluzione strategica che potrebbe sbloccarsi a sorpresa. In cima alle preferenze della Continassa c’è la figura di Zion Suzuki, estremo difensore distintosi nell’ultimo campionato con la maglia del Parma. La valutazione del cartellino impostata dalla proprietà parigina — compresa in una forbice tra i 30 e i 33 milioni — rappresentava un ostacolo insormontabile per un acquisto a titolo definitivo da parte del club piemontese. Tuttavia, gli eccellenti rapporti diplomatici riallacciati dal Ceo Carnevali con la dirigenza del Paris Saint-Germain hanno aperto un canale diplomatico del tutto inaspettato.
Prossimo colpo Juve: priorità portiere con occhi su Suzuki

L’ipotesi sul tavolo prevede che la compagine transalpina acquisti l’estremo difensore nipponico per poi girarlo a Torino a titolo temporaneo per dodici mesi. Tale soluzione permetterebbe ai francesi di valutare con calma le gerarchie interne tra le proprie opzioni attuali nel reparto arretrato, garantendo nel contempo alla squadra di Spalletti un profilo di alto livello per la stagione imminente. Qualora l’incastro sull’asse parigino dovesse trovare ostacoli, la dirigenza bianconera mantiene caldissima la pista che porta a Guglielmo Vicario. La società ha infatti già incassato l’ok del Tottenham per il trasferimento a titolo temporaneo del portiere azzurro, offrendo una rete di protezione immediata nel caso la trattativa principale subisca frenate improvvise.
I prossimi due giorni risulteranno decisivi per comprendere se le negoziazioni tra la società emiliana e i campioni di Francia troveranno il definitivo punto di svolta. Il completamento del domino sbloccherà così il passaggio del portiere in maglia bianconera, permettendo a Spalletti di avere la rosa al completo in vista dei primi impegni ufficiali. Così dopo Jeff Ekhator, Zeki Celik, Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic, è pronto anche il nuovo portiere Juve: sarà Suzuki o Vicario?