Sarà caos porta Juve a fine campionato: gli scenari

Si preannuncia un vero e proprio intricato rebus di mercato intorno alla porta bianconera al termine dell’attuale annata agonistica, con molteplici incastri tra prestiti, rientri e nuovi obiettivi di prospettiva. La gestione del ruolo di estremo difensore richiederà un lavoro di diplomazia e pianificazione strategica notevole da parte dei vertici societari, chiamati a riordinare le gerarchie e a compiere scelte definitive in vista della prossima stagione come evidenzia il Corriere dello Sport.

Al centro del tavolo c’è prima di tutto la posizione di Guglielmo Vicario, arrivato con la formula del prestito a titolo temporaneo dal Tottenham: con la dirigenza degli Spurs la società piemontese dovrà sedersi a trattare per capire se vi siano i margini per trasformare la sua permanenza in una conferma a titolo definitivo. A rendere ancora più articolato il quadro contribuisce il previsto ritorno dall’infortunio di Kamil Grabara, profilo sui cui l’ambiente e la dirigenza nutrono una fiducia immutata e che rappresenta un patrimonio tecnico su cui fare pieno affidamento.

Caos porta Juve: gli scenari complessi per l’estate

Grabara, quale futuro per la Juve?

In rosa resta sempre salda la presenza dello storico e fedelissimo Carlo Pinsoglio, mentre per il giovane talento Riccardo Radu, cresciuto nella Next Gen, si va delineando un percorso di maturazione altrove per consentirgli di accumulare minutaggio ed esperienza sul campo. Sullo sfondo delle manovre per il futuro a lungo termine resta vivo il forte interesse per Lorenzo Palmisani, promettente guardia sigilli del Frosinone e colonna della Nazionale Under 21.

La società torinese lo aveva già messo nei propri radar durante la passata sessione estiva, valutando l’ipotesi di bloccarlo per poi lasciarlo in prestito a maturare nel club laziale. Nonostante la trattativa non abbia poi trovato una fumata bianca immediata, il nome dell’estremo difensore resta in cima alle preferenze della dirigenza della Continassa. La concorrenza per arrivare al giovane talento si sta tuttavia allargando: sulle sue tracce si sono infatti inserite con decisione anche Milan e Atalanta, quest’ultima pronta a farsi avanti soprattutto in previsione di una possibile partenza di Marco Carnesecchi nel 2027.

Mentre l’area tecnica proietta lo sguardo sulle strategie per i pali del domani, la dirigenza lavora anche a livello strutturato sul piano organizzativo. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali sta definendo il potenziamento del gruppo di osservatori da mettere a supporto del dirigente Frederic Massara, con l’intento di rendere la rete di monitoraggio sempre più capillare ed efficiente per intercettare i migliori profili internazionali.

Nell’immediato, però, la priorità assoluta è stata quella di mettere una pezza al vuoto creato dal brusco stop di Grabara. Per far fronte all’emergenza immediata, la scelta è ricaduta su Norberto Murara Neto, tornato a vestire la maglia bianconera a distanza di ben nove stagioni dalla sua prima esperienza sotto la Mole. L’esperto portiere con passaporto italiano ha staccato la concorrenza di profili come Sergio Rico e Jasper Cillessen grazie alla profonda conoscenza del sistema calcistico italiano e a un periodo di inattività minimo dopo la recente avventura con il Botafogo. E anche il suo nome si aggiunge al caos da gestire a fine campionato.