Spalletti allontana Conte: dal gruppo è arrivato un messaggio (forte) 

Le risposte più forti nel calcio non si danno a parole, ma sul rettangolo verde, compattandosi nel momento di massima pressione. E la risposta corale del gruppo bianconero nell’ultimo turno di campionato ha spazzato via in un solo colpo le nubi spaventose maturate dopo il tonfo esterno contro il Sassuolo, rispedendo al mittente le suggestioni e le nostalgia legate al passato di Antonio Conte. La rosa ha fatto blocco unico attorno al proprio allenatore, dimostrando una fedeltà assoluta al progetto tecnico proprio quando l’ambiente rischiava di farsi incandescente.

Il terreno di gioco ha decretato la validità del lavoro di Luciano Spalletti, capace di condurre i suoi a una doppietta d’autore tra impegni continentali e Serie A senza cedere al panico. La vittoria ottenuta contro l’Atalanta rappresenta il manifesto d’unione tra la guida tecnica e la squadra, maturata al termine di sette giorni vissuti sul filo del rasoio tra fotomontaggi dei sostenitori che invocavano vecchi fantasmi in panchina e una sequenza incessante di infortuni che continua a decimare l’organico. Il gravissimo trauma capitato a Kamil Grabara, vittima della lesione del legamento crociato, è stato solo l’ennesimo ostacolo superato grazie a uno spirito di gruppo granitico.

Juve-Atalanta conferma: il gruppo è con Spalletti

Conte accostato alla Juve in questi giorni

I simboli di questa totale dedizione alla causa portano i nomi di Weston McKennie e Nico González, disposti a reinventarsi sul campo pur di coprire le falle emerse nell’organico. L’esterno argentino, impiegato a tutta fascia su una corsia che in passato gli aveva creato più di un grattacapo sotto la precedente gestione, ha poi garantito qualità spostandosi sulla trequarti, mentre il jolly texano ha continuato a macinare chilometri dimostrando un’abnegazione esemplare. Un’attitudine che lo stesso allenatore toscano ha voluto sottolineare con orgoglio, definendo il comportamento dei propri uomini come un patrimonio dal valore inestimabile per qualsiasi guida tecnica.

In questa cornice di rinascita collettiva brilla con forza anche la prestazione di Randal Kolo Muani, difeso a spada tratta dal proprio mister nonostante il digiuno sotto porta rimasto aperto contro i bergamaschi. Il tecnico si è detto convinto che l’attaccante transalpino rappresenterà il vero valore aggiunto del mese di ottobre, valorizzandone l’apporto dinamico e un salvataggio miracoloso sulla linea di porta che ha fatto le veci di una marcatura vera e propria. La certezza di poter contare su un calciatore completamente devoto alla causa offre ottime garanzie per la ripresa del campionato nella trasferta contro il Cagliari.

La capacità di gestire i carichi di lavoro senza poter effettuare sedute di allenamento tra la gara del giovedì notte e il sabato ha messo in luce la maturità tattica del collettivo. Il doppio successo consecutivo ha spazzato via ogni ombra e dimostrato che lo spogliatoio rema compatto in un’unica direzione, trasformando la tempesta perfetta in un punto di svolta fondamentale per la stagione della Juventus. “Anche ieri hanno mandato un segnale forte a tutto il mondo Juventus. Della serie: siamo con Spalletti. Luciano è il primo ad averlo colto. Tutti per Spalletti e Spalletti per tutti“, sottolinea La Gazzetta dello Sport quest’oggi.