Spalletti ha pensato alle dimissioni? Ecco la verità, retroscena Juve

Nessun passo indietro, nessuna ipotesi di resa: Luciano Spalletti non ha mai preso in considerazione l’idea delle dimissioni dalla guida della Juventus. Lo assicura il Corriere dello Sport oggi in edicola. Nonostante le insistenti voci emerse all’indomani del doloroso ko casalingo patito contro la Lazio, la realtà dei fatti descrive un allenatore saldamente al timone, intenzionato a guidare la squadra fuori dalla tempesta con pragmatismo e senza ricorrere ad alibi di comodo. Il recente confronto diretto andato in scena all’interno dello spogliatoio della Continassa non è servito a testare la fedeltà del gruppo verso il proprio condottiero, bensì a stimolare una presa di coscienza collettiva: l’esito del dialogo ha restituito un ambiente compatto, pronto a fare blocco unico di fronte all’emergenza.

Per risalire la china, la strada maestra tracciata dal tecnico toscano passa dall’atteggiamento agonistico prima ancora che dalle alchimie tattiche. Nelle sue ultime analisi, la guida bianconera ha ribadito con forza come qualsiasi modulo o strategia risulti del tutto inefficace se priva di fame, agonismo e ritmi elevati. Il terreno di gioco rimane l’unico giudice inappellabile e la sfida continentale di Europa League contro il Rennes si presenta come l’opportunità ideale per tramutare le buone intenzioni in fatti concreti, cercando di conquistare la terza vittoria consecutiva nella competizione dopo i successi ottenuti su NEC e Celta Vigo, così da puntellare la vetta del raggruppamento e alleggerire le pressioni della piazza.

Altro che dimissioni Spalletti, svolta in Juventus-Rennes

A complicare il lavoro dello staff tecnico sono state soprattutto le defezioni strutturali in un centrocampo ridotto all’osso, fattore che costringerà la squadra a una netta virata strategica. L’infortunio capitato a Locatelli, andato ad aggiungersi ai prolungati stop di Thuram e Yildiz, ha privato l’organico dell’ossatura portante che aveva sorretto la manovra nella passata stagione. In vista dei fitti impegni ravvicinati, la rosa si ritrova con sole quattro soluzioni in mediana — Douglas Luiz, Sarr, McKennie e Koopmeiners —, un fattore che evidenzia un divario numerico e qualitativo rispetto ai reparti di centrocampo allestiti dalle principali concorrenti del campionato.

Per sopperire a queste lacune e ritrovare la necessaria solidità tra le linee, l’allenatore è pronto a varare un inedito 3-5-2 che vedrà dal primo minuto la coppia d’attacco formata da Woltemade e Kolo Muani. L’impegno europeo contro una compagine francese prolifica in avanti ma incline a concedere spazi difensivi può rappresentare il contesto ideale per sbloccare l’attacco torinese. Senza cercare scuse o perdersi in formule mediatiche, la formazione piemontese è chiamata a ritrovare le giuste distanze e l’umiltà indispensabile per superare il momento più delicato della stagione.