Tre giocatori rilanciati – Dopo 46 giorni senza vittorie, la Juventus ritrova il sorriso battendo l’Udinese allo Stadium e regalando a John Elkann e al prossimo tecnico Luciano Spalletti una serata di ottimismo. La squadra torna a lottare, segna tre gol e mostra lo spirito che sembrava smarrito. Tra i protagonisti della rinascita: Cambiaso, Kostic e Openda, rilanciati da una prestazione di carattere. Un segnale che il nuovo allenatore potrà raccogliere per costruire il suo progetto tecnico.
(Fonte: Gazzetta.it – Fabio Russo, 30 ottobre 2025)
Juventus-Udinese, il ritorno della cattiveria
Quarantasei giorni senza vincere erano diventati un’eternità per la Juventus. Il successo per 3-1 contro l’Udinese, allo Stadium, ha rappresentato molto più di tre punti: un segnale di vita, di carattere e di orgoglio.
Non accadeva da oltre un mese che la squadra bianconera segnasse tre reti in una singola gara. E soprattutto, mai in questa stagione, aveva effettuato 11 tiri in porta in 90 minuti.
Numeri che raccontano il ritorno di una squadra capace di creare, spingere e reagire, elementi che erano mancati nell’ultima fase della gestione Igor Tudor. Gli applausi del pubblico allo scadere sono stati un piccolo riscatto emotivo: la Juve è tornata a sembrare “da Juve”, con quella cattiveria agonistica che da sempre ne caratterizza il DNA.
COME GIOCHERA’ LA JUVE DI SPALLETTI
Lo spirito ritrovato: “Siamo un gruppo unito”
A fine partita, Federico Gatti ha sintetizzato il sentimento collettivo:
“Il nuovo allenatore troverà un gruppo unito e pronto a dare il 120%.”
Un messaggio che fa eco alle parole di Dusan Vlahovic, autore del rigore che ha sbloccato la sfida: la squadra ha lottato su ogni pallone, cercando costantemente il gol del raddoppio, senza abbattersi nemmeno dopo il pareggio temporaneo di Zaniolo.
La Juve ha mostrato reattività mentale e spirito di sacrificio, qualità che il prossimo tecnico, Luciano Spalletti, ritroverà come base da cui ripartire. Un cambio di passo evidente rispetto alle ultime settimane: più intensità, più coraggio e più convinzione nei duelli.
Cambiaso rilanciato sulla fascia destra
Tra le note più positive del match spicca il nome di Andrea Cambiaso. Il numero 27 bianconero, spesso criticato da Tudor per la gestione delle due fasi, ha ritrovato fiducia e prestazione proprio nella partita che segnava l’addio del tecnico croato.
Schierato sulla fascia destra – posizione che Spalletti aveva già sperimentato in nove partite su undici quando guidava la Nazionale – Cambiaso ha offerto una prova brillante.
È stato lui a fornire l’assist per il gol del sorpasso di Gatti, dimostrando una ritrovata lucidità tattica e una condizione fisica in crescita.
La sua prestazione rappresenta una notizia importante per la nuova gestione: la Juventus ha finalmente ritrovato un esterno capace di garantire equilibrio e spinta su entrambe le corsie, dopo settimane di adattamenti forzati (Kalulu su tutti).
Kostic di nuovo protagonista
L’altra bella storia della serata porta il nome di Filip Kostic.
Con Tudor, l’ex Eintracht Francoforte aveva totalizzato appena 65 minuti in 11 partite, finendo ai margini del progetto tecnico. Contro l’Udinese, invece, è tornato titolare e protagonista.
Il serbo ha toccato più palloni di tutti i compagni, ha messo dentro una quantità importante di cross e ha corso per 90 minuti lungo la corsia sinistra, offrendo ampiezza e profondità.
La sua intesa con Yildiz, autore di una prova dinamica tra le linee, ha reso più fluido il gioco offensivo e ha permesso alla Juve di tornare a creare pericoli costanti.
Per Spalletti, che ha sempre apprezzato gli esterni capaci di coprire tutta la fascia, Kostic può diventare una pedina fondamentale nel 4-2-3-1 che il tecnico toscano predilige.
Openda, segnali incoraggianti dal nuovo attacco
Nonostante non sia ancora arrivato il primo gol in maglia bianconera, Loïs Openda è tra le note più confortanti della serata. Alla sua terza partita da titolare, il belga ha finalmente mostrato i movimenti e la brillantezza che lo avevano reso protagonista a Lipsia.
Sempre in movimento, pronto a ricevere tra le linee o a tagliare in profondità, Openda ha allargato la manovra offensiva e costretto la difesa friulana a rincorrerlo per tutta la gara.
Manca solo la precisione sotto porta, ma la sensazione è che il gol sia ormai questione di tempo.
Spalletti, che ama gli attaccanti mobili e generosi, troverà in Openda un elemento ideale per dare imprevedibilità al reparto offensivo, sia da prima punta che in coppia con Vlahovic.
Spalletti osserva e sorride: la nuova Juve lo aspetta
Luciano Spalletti non era allo Stadium – come riportato da CalcioWeb e Sky Sport – ma ha seguito in televisione la partita con grande attenzione. I segnali arrivati dal campo non possono che avergli strappato un sorriso: una squadra viva, reattiva e desiderosa di riscatto, pronta a essere plasmata.
Il tecnico di Certaldo firmerà a ore il suo contratto da 3 milioni di euro fino al 2026, con opzione automatica in caso di qualificazione alla Champions League.
Alla Continassa, il suo arrivo è atteso per la mattinata di giovedì, con il primo allenamento programmato nel pomeriggio e la presentazione ufficiale prevista per venerdì 31 ottobre.
Il debutto avverrà sabato contro la Cremonese, sfida che segnerà l’inizio della nuova era bianconera.
La vittoria come punto di partenza
Tre gol, undici tiri in porta, un gruppo ritrovato. La Juventus riparte da qui, da una serata che ha ridato entusiasmo e consapevolezza all’ambiente.
Elkann, presente allo Stadium, ha applaudito e si è complimentato con la squadra, segno di una proprietà che torna vicina e coinvolta.
Spalletti, invece, erediterà una squadra che, pur ferita dagli ultimi risultati, ha mostrato di saper reagire. Il suo compito sarà trasformare questa energia in continuità, gioco e risultati.
Torino lo aspetta. E, dopo settimane di silenzi e delusioni, la Juventus sembra finalmente pronta a rialzarsi.