L’esclusione dalla Champions League rappresenta indubbiamente un contraccolpo economico e d’immagine non indifferente, ma alla Continassa la parola “ridimensionamento” è stata bandita sul nascere per fare spazio a un concetto ben più stimolante: opportunità. Sotto la guida strategica di John Elkann e con la gestione operativa del tandem Comolli-Chiellini, la Juventus si affaccia alla sessione estiva di calciomercato con paletti finanziari rigidi ma con le idee estremamente chiare. Non potendo contare sui fiumi di denaro garantiti dall’Europa che conta, la nuova via bianconera si focalizzerà su un mix chirurgico di intelligenza calcistica, colpi d’esperienza a costi contenuti e, soprattutto, una decisa linea tendenzialmente verde.
L’obiettivo della proprietà è blindare la continuità aziendale evitando a tutti i costi un altro “anno zero“, motivo per cui la fiducia a Luciano Spalletti è stata rinnovata con forza. Il tecnico toscano guiderà una rivoluzione ragionata, dove lo scouting e la sostenibilità sostituiranno le spese folli del passato. La Juventus non rinuncerà a priori a profili di carisma internazionale — come dimostrano i dialoghi serrati per Alisson Becker, ma li cercherà a condizioni favorevoli o a parametro zero, per poi affiancarli a una nidiata di giovani talenti pronti a esplodere.
Calciomercato Juve: accelerata per Robertson
E da questo punto di vista nasce un’altra opportunità: Andrew Robertson. Sempre dal Liverpool ma per un’opportunità ancor più vantaggiosa rispetto al portiere brasiliano. Fabrizio Romano, intervenuto attraverso il suo canale Youtube, na spiegato il perché: «Ci sono novità rilevanti che riguardano la dirigenza bianconera, che in queste ore sta tentando un inserimento concreto nella corsa a Andy Robertson. La società si è attivata con decisione per il terzino, che si è ormai congedato dal Liverpool e si libererà a parametro zero. L’addio ad Anfield è stato molto emozionante, ma lo scozzese ha già in ballo da gennaio un’intesa di massima, sancita da una stretta di mano, con il Tottenham“.
E ancora: “Per quale motivo l’accordo formale non è ancora arrivato? Robertson ha preferito attendere l’esito del campionato per avere la certezza che il Tottenham non retrocedesse. Disputare la Premier League ha ovviamente un peso diverso rispetto alla Championship, e per questo il giocatore ha voluto aspettare. Tuttavia, nel calcio i patti verbali non equivalgono a contratti depositati, e finché manca la firma tutto può ancora cambiare».
La discriminante dunque è la seguente: Robertson ora è svincolato, ufficialmente, per un’opportunità non indifferente per la Vecchia Signora.