Addio Vlahovic, Spalletti preoccupato: spunta il retroscena Juve 

Le strade di Dusan Vlahovic e della Juventus si dividono in maniera definitiva e clamorosa, lasciando dietro di sé una scia di retroscena economici e una forte apprensione per le scelte tecniche future. Da ieri, il centravanti serbo è entrato ufficialmente nell’elenco dei calciatori svincolati, ponendo fine a un’avventura che non ha rispettato le altissime aspettative iniziali. La conclusione di questo rapporto rappresenta un duro colpo per i piani tattici di Luciano Spalletti, il quale si ritrova a dover gestire un reparto offensivo privo di certezze e manifesta una profonda preoccupazione per il livello delle alternative a disposizione.

L’addio del bomber serbo apre una voragine nell’attacco bianconero, un’evidenza che spaventa non poco il nuovo allenatore. Nonostante un rendimento spesso altalenante, la Juventus avrebbe volentieri trattenuto il calciatore all’interno della propria rosa e per due motivi come racconta oggi il Corriere dello Sport. Ovvero sia perché le doti del centravanti d’area di rigore rimangono indiscutibili, sia perché l’attuale panorama delle alternative terrorizza letteralmente Spalletti.

Calciomercato Juve, chi arriverà al posto di Vlahovic?

Calciomercato Juve, retroscena Vlahovic
Calciomercato Juve, retroscena Vlahovic

Il tecnico si trova a fare i conti con il materiale tecnico ereditato dall’ultima stagione, ritenuto non all’altezza delle ambizioni del club. La prospettiva di affrontare le prossime competizioni senza un punto di riferimento di ruolo e con soluzioni di ripiego sta generando una forte apprensione nella guida tecnica, consapevole che rimpiazzare il peso specifico del serbo non sarà un’impresa semplice in tempi brevi.

La radice della rottura definitiva risiede in una programmazione economica figlia di una vecchia gestione societaria. Quando l’allora dirigenza guidata da Andrea Agnelli prelevò il calciatore nel gennaio del 2022, sborsando una cifra monstre di 75 milioni di euro, la convinzione interna era quella di aver blindato il centravanti del futuro. I piani prevedevano una permanenza triennale volta a valorizzarne il cartellino, con l’idea di rivenderlo successivamente a una cifra a tre zeri.

Le cose, tuttavia, hanno preso una piega completamente diversa. L’accordo originario, strutturato dall’allora procuratore Darko Ristic, prevedeva uno stipendio a salire capace di toccare la stratosferica quota di 12 milioni di euro netti a partire dalla terza stagione, rendendo l’attaccante il giocatore in assoluto più pagato dell’intero campionato di Serie A. Ed è esattamente qui che si è innescato poi il futuro cortocircuito. I dati complessivi parlano di 68 marcature siglate in 168 apparizioni totali con la maglia della Juventus: troppo poco per chi guadagna quelle cifre.

L’unica offerta attuale per Vlahovic

Il rinnovo del contratto è naufragato davanti al rifiuto del calciatore di rimodulare le proprie pretese economiche in base al reale rendimento offerto sul campo. Supportato dal padre, che nel frattempo ha assunto la gestione della sua procura sostituendo Ristic, l’entourage del bomber ha continuato a pretendere ingaggi fuori mercato per i parametri del calcio italiano, esigendo inoltre commissioni aggiuntive elevatissime al momento della firma.

Con lo status di svincolato appena acquisito, Vlahovic non faticherà a trovare una nuova sistemazione disposta a soddisfare le sue richieste finanziarie, ma dovrà con ogni probabilità ridimensionare le proprie ambizioni sportive. Al momento, i principali top club della Premier League e del mondo non hanno manifestato un reale interesse nei suoi confronti. L’unica offerta concreta e degna di nota sul tavolo proviene dalla Turchia, sponda Besiktas, dove ritroverebbe Vincenzo Italiano. Una destinazione dorata dal punto di vista economico, ma distante dall’élite del calcio europeo come il serbo vorrebbe.