Il mercato della Juventus ruota attorno a un complicato incastro nel reparto offensivo, dove le scelte tecniche del nuovo allenatore stanno modificando radicalmente i piani societari. Il caso più emblematico è quello legato a Jonathan David: l’attaccante canadese è andato incontro a una vera e propria bocciatura da parte di Luciano Spalletti, il quale non lo ritiene idoneo a ricoprire il ruolo di prima punta nello scacchiere bianconero. La distanza tra le idee del tecnico e il giocatore è talmente profonda che l’allenatore toscano – racconta oggi TuttoSport – fatica persino a immaginarlo come possibile vice di Randal Kolo Muani, l’obiettivo principale per l’attacco della Continassa. Una presa di posizione netta che complica i piani di cessione del club piemontese.
La ferma intenzione della Juventus è quella di monetizzare al massimo l’eventuale addio del calciatore, ma finora alla Continassa non si è presentato nessun club intenzionato ad acquistarlo a titolo definitivo. La dirigenza bianconera ha fissato il prezzo del cartellino a 35 milioni di euro, una richiesta considerata legittima se si valuta lo straordinario rendimento offerto dal ragazzo ai tempi del Lille, ma che oggi si scontra con il gelo del mercato. Oltre al costo del cartellino, a spaventare i possibili acquirenti c’è lo scoglio del pesante ingaggio: 6 milioni di euro a stagione. Una cifra altissima che, unita al calo delle prestazioni nell’ultimo campionato, rende David un elemento estremamente difficile da piazzare alle condizioni pretese dalla Juventus.
Calciomercato Juve, David bocciato anche come vice

La situazione di stallo del centravanti canadese finisce inevitabilmente per condizionare anche il percorso di crescita dei giovani talenti presenti in rosa, a partire da Jeff Ekhator. Per il calciatore classe 2006, la permanenza immediata all’ombra della Mole è da valutare. Restare in bianconero per forgiarsi o andare in prestito per giocare con continuità in Serie A e rientrare più maturo? Al momento, la Juventus ha deciso di congelare ogni tipo di decisione, rimandando qualsiasi discorso relativo a un’eventuale tappa intermedia alla seconda metà di agosto. Molto dipenderà dall’impatto che il giovane azzurro avrà con l’universo bianconero durante le prime settimane di ritiro estivo. Spalletti è estremamente curioso di vederlo all’opera da vicino durante gli allenamenti, desideroso di testare le sue qualità e capire quanto il ragazzo possa assimilare e dare in tempi brevi.
Soltanto dopo aver valutato attentamente il diciannovenne sul campo, e una volta chiarito il destino di David, i vertici societari prenderanno una decisione definitiva. Sebbene Ekhator sia formalmente perfetto per la composizione delle liste UEFA, questo fattore non sarà quello decisivo per trattenerlo a Torino. Qualora si decidesse che per il classe 2006 sia preferibile fare esperienza altrove, la Juventus spingerà appunto per un prestito in Italia. La destinazione più probabile porta direttamente al Genoa, club con cui la dirigenza bianconera vanta rapporti eccellenti e che rappresenterebbe l’ambiente ideale per valorizzare il talento. Il destino dell’attacco della Juventus, insomma, si deciderà negli ultimi caldissimi giorni del mercato estivo, strettamente legato alla risoluzione del rebus David.