Asse Juve-Tottenham, non solo Vicario: spunta un’altra idea

I canali di comunicazione tra Torino e Londra si fanno improvvisamente intensi, delineando un potenziale asse strategico per il prossimo futuro della Juventus. La dirigenza bianconera sta guardando con estrema attenzione in casa Tottenham per risolvere alcuni nodi cruciali della rosa, avviando dialoghi che non si limitano a un solo obiettivo, ma che potrebbero ridisegnare l’intera corsia mancina e la porta della squadra. E l’ultima stagione terribile dei londinesi potrebbe spingere molti giocatori in uscita, soprattutto poi se dovesse esserci il richiamo della Vecchia Signora.

Juve-Tottenham, oltre Vicario spunta anche Udogie

Il nome nuovo emerso nelle ultime ore dai colloqui con gli Spurs è quello di Destiny Udogie. La Juventus si trova nella necessità di dover blindare e rivoluzionare la corsia laterale sinistra, un reparto che presto potrebbe perdere uno dei suoi interpreti principali. Andrea Cambiaso è infatti considerato in uscita, e la dirigenza ha individuato nell’ex esterno dell’Udinese il profilo ideale per ereditare quella striscia di campo. I primi approcci con il club inglese sono serviti proprio per sondare la fattibilità di un suo ritorno in Italia.

L’asse con il club londinese, tuttavia, si era aperto inizialmente attorno alla figura di Guglielmo Vicario. La ricerca del nuovo estremo difensore ha subito diverse frenate nelle ultime settimane: il Liverpool ha tolto ufficialmente Alisson dal mercato, mentre la pista che portava a Emiliano “Dibu” Martínez dell’Aston Villa si è rivelata fin da subito impervia e colma di ostacoli economici.

Così di fronte a questi semafori rossi, pur mantenendo viva l’alternativa rappresentata da David de Gea, gli uomini di mercato bianconeri hanno riacceso i fari sul vice-Donnarumma in Nazionale. Vicario è tornato a essere un nome caldissimo sulla scrivania della Continassa, e i contatti con il Tottenham per il portiere potrebbero presto intrecciarsi a doppio filo con quelli per Udogie, dando vita a una vera e propria maxi-operazione sull’asse Torino-Londra.