Mentre il destino stagionale della Juventus si decide in un clima di tempesta e l’infortunio di Kenan Yildiz complica i piani per l’ultimo scatto in campionato, dal mercato rimbalzano novità importanti soprattutto per un nome che resterebbe in piedi anche in caso di mancata qualificazione in Champions League: parliamo di Alisson Becker, il quale, come si legge anche oggi sul Corriere dello Sport, ha aperto con decisione al trasferimento a Torino.
Il retroscena, confermato direttamente dall’entourage del portiere in Inghilterra, rivela un dettaglio fondamentale: l’estremo difensore del Liverpool non si farà appunto condizionare dall’eventuale 6° posto finale dei bianconeri. Anche senza lo sbarco nella massima competizione europea, Alisson accetterebbe di giocare l’Europa League, affascinato dall’idea di tornare in Serie A e di mettersi nuovamente a disposizione di Luciano Spalletti, che lo ha già guidato ai tempi della Roma nella stagione 2016/17.
Ma soprattutto sarebbe affascinato di giocare in uno dei club più gloriosi d’Europa: la Juventus. C’è massima disponibilità dunque da parte dell’estremo difensore protagonista ai prossimi Mondiali ma andrà ancora trovata una quadra definitiva sul piano economico come si legge dal CorSport. Mentre altre fonti hanno parlato di intesa di massima già raggiunta, il giornale svela invece un altro scenario.
Calciomercato Juve: ostacoli e richiesta per Alisson
Nonostante l’apertura del brasiliano, la trattativa per portarlo alla Continassa deve superare principalmente un ostacolo: i 15 milioni di euro richiesti dal Liverpool. Questa la richiesta per il portiere in scadenza nel 2027. Ma ci sarebbe un altro aspetto da tenere in considerazione, meno impervio ma comunque da non banalizzare: Alisson Becker pretenderebbe un ingaggio elevato da circa 7 milioni di euro netti a stagione.
In un periodo storico dove i conti devono quadrare più che mai, si tratta di una cifra enorme per le casse della Juventus. Per rendere l’affare sostenibile, i bianconeri stanno studiando una strategia precisa: mettere sul piatto un contratto triennale, formula che permetterebbe di spalmare l’impatto dello stipendio su più annualità, offrendo al contempo al portiere la sicurezza di chiudere la carriera ad alti livelli in un club ambizioso.
Pochi dubbi per Spalletti ha chiesto espressamente un portiere di grandissimo spessore internazionale ed esperienza, capace di guidare la difesa e di eliminare le fragilità mentali palesate dalla squadra nei momenti cruciali dell’anno. Identikit che si sposa alla perfezione con il profilo del brasiliano. Le alternative come David De Gea restano sullo sfondo, ma il mirino della Juventus è puntato dritto sul guardiano di Anfield. E bisognerà fare anche presto, poiché la Coppa del Mondo potrebbe spingere altri club a valutare quest’opportunità.