Calciomercato Juve: i 5 grandi obiettivi chiesti da Spalletti alla società

Il verdetto del campo ha emesso la sua sentenza più dura per la Juventus, ma la programmazione per il futuro non può fermarsi. Nonostante il forte malumore per il mancato approdo alla prossima Champions League e le inevitabili nubi finanziarie che ne conseguiranno, Luciano Spalletti ha le idee chiarissime su come far ripartire il progetto bianconero.

Il tecnico di Certaldo, forte di un colloquio telefonico diretto con John Elkann in cui ha chiesto e ottenuto maggiore autonomia sulla sfera di campo, in attesa di un determinante faccia a faccia che avverrò dopo Torino-Juventus con cui si chiuderà la stagione ha già presentato alla dirigenza una lista della spesa ben definita. Quattro innesti mirati, quattro giocatori impattanti nei ruoli chiave per eliminare le fragilità strutturali e mentali palesate dalla squadra.

Calciomercato Juventus: i 5 acquisti chiesti da Spalletti

Il primo e più urgente tassello richiesto da Spalletti riguarda la prima punta. Con Dusan Vlahovic ormai destinato a salutare la Vecchia Signora, il tecnico ha chiesto espressamente un profilo radicalmente diverso: un centravanti di peso, goleador ma capace di fare reparto da solo, proteggere il pallone e favorire gli inserimenti delle ali. Soprattutto considerando i flop rappresentati da Jonathan David e soprattutto Loise Openda, servirà un nuovo bomber. “Quando sono venuto ad allenare la Juve ho chiesto una sola cosa: un centravanti fisico. Ma non siamo riusciti a trovarlo” aveva tuonato l’allenatore settimane fa.

Oltre il nuovo numero 9, nelle idee originarie del club e dello stesso Spalletti il grande colpo per fare il salto di qualità sulla trequarti doveva essere Bernardo Silva. Dunque un trequartista dato l’acquisto flop di due anni fa di Teun Koopmeiners. Il fuoriclasse portoghese rappresentava il sogno proibito della Continassa, ma il fallimento dell’obiettivo Champions League ha allontanato definitivamente il giocatore del Manchester City, privando la Juve degli argomenti economici e del blasone necessari per convincerlo.

Spalletti, tuttavia, non rinuncia all’idea di un fantasista puro che possa agire tra le linee, legare il gioco e dare il cambio di passo insieme a Kenan Yildiz. Svanito Bernardo Silva, il mirino si sposterà su un profilo di inventiva e qualità tecnica assoluta, in grado di non dare punti di riferimento alle difese avversarie.

Poi si passa al reparto arretrato. La terza richiesta del tecnico toscano punta a ridisegnare le corsie esterne. Spalletti vuole infatti un terzino sinistro di ruolo che garantisca qualità, sovrapposizioni continue e cross millimetrici per il futuro centravanti. Un cursore di fascia moderno, capace di fare le due fasi con la stessa intensità e di ripulire i palloni in uscita dalla difesa, garantendo ampiezza alla manovra offensiva.

Poi un centrale difensivo per la rinascita risponde alla necessità di blindare ulteriormente la retroguardia. Nonostante la solidità mostrata in diversi frangenti della stagione, la Juventus ha pagato a caro prezzo cali di tensione sanguinosi nei momenti del “dentro o fuori”. Per questo motivo, l’allenatore ha chiesto un difensore centrale di grande spessore ed esperienza internazionale. Infine un ultimo tassello per puntellare la retroguardia: un portiere di personalità ed esperienza. Tradotto: Alisson Becker in trattativa con la Juventus. In più, aggiunge La Gazzetta dello Sport, potesse, porterebbe Kim Min-Jae e Stanislav Lobotka in bianconero.

Calciomercato Juve: preoccupazione sulle cessioni

Se le richieste di Spalletti sono chiare, il vero mal di testa per la dirigenza bianconera riguarda il mercato in uscita, considerato il vero scoglio di questa sessione estiva. Per finanziare i quattro colpi chiesti dal tecnico senza i circa 40 milioni garantiti dai premi Uefa della Champions, la Juve sarà costretta a fare cassa con cessioni.

La preoccupazione principale della Continassa è legata alle valutazioni: in un mercato condizionato dalla spending review, è complicato immaginare che arrivino proposte alle cifre originarie a cui sono stati acquistati o valutati i cartellini dei vari big in rosa (come Openda, Koopmeiners o Zhegrova). La Juventus è davanti a un bivio: accontentare Spalletti sarà l’unico modo per rilanciare le ambizioni da scudetto, ma bisognerà anche sbrogliare la complicatissima matassa delle cessioni.