L’epilogo del campionato mette la Juventus di fronte al bivio più spigoloso dell’intera stagione. Il cammino verso la stracittadina contro il Torino si è trasformato in una marcia silenziosa e tesa, scandita dall’isolamento di questi giorni per isolare il gruppo e centrarlo verso la concentrazione. L’obiettivo minimo della qualificazione in Champions League è appeso a un filo sottilissimo, prossimo a spezzarsi, ma la squadra è chiamata a presentarsi comunque all’appuntamento in una condizione psicologicamente accettabile tra grinta e volontà di chiudere con una vittoria anche se sarebbe solo per l’Europa League.
A tenere in piedi l’intero castello bianconero è la figura di Luciano Spalletti. Adesso e per la prossima stagione. Come infatti annuncia La Gazzetta dello Sport, la proprietà, nella figura di John Elkann, ha cancellato ogni possibile tentennamento rinnovandogli la fiducia e considerandolo l’uomo necessario per compiere quel salto di qualità internazionale soltanto sfiorato in questa avventura. Ma se Torino-Juventus dovesse finire come Juventus-Fiorentina? Ovviamente non ce lo auguriamo, ma dovesse accadere? Quali sarebbero gli scenri?
Futuro Spalletti: e se Torino-Juventus dovesse andar male?
Come assicura la rosea, in caso di un passo falso contro il Torino non cambierebbero gli scenari: la fiducia di Elkann non è a tempo, ma totale e definitiva. Dovesse anche arrivare un passo falso nel derby, cosa che non accade da 24 anni, ci sarebbe sicuramente un terremoto interno non indifferente ma a essere inghiottito dalla terra potrebbe essere l’Ad Damien Comolli e non l’allenatore toscano. In più tanti giocatori attualmente in bilico potrebbero finire definitivamente nel pentolone della rivoluzione.
Così Spalletti scende in campo con la certezza di avere le spalle coperti dalla proprietà, ma esige chiaramente comunque una risposta speculare da parte dei suoi calciatori. Dal derby, l’ex Ct azzurro si aspetta un vero e proprio voto di fiducia da parte dello spogliatoio. Dunque non sarà Spalletti a giocarsi il futuro, ma il gruppo: Spalletti rimarrebbe saldamente in sella per l’anno zero, con la società che gli consegnerebbe le chiavi del mercato per fare tabula rasa di tutti quegli elementi che si sono distratti sul più bello, incapaci di dimostrare l’identità e il coraggio richiesti dal timoniere bianconero.