Le grandi manovre in casa Juventus sono entrate ufficialmente nella fase più calda. Sotto la sapiente regia dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali e ora anche del nuovo direttore tecnico Frederic Massara, l’estate bianconera si trasforma in un gigantesco cantiere a cielo aperto. L’obiettivo condiviso con l’allenatore Luciano Spalletti è chiarissimo: ridisegnare la rosa impostando ben dieci trattative parallele per garantire ricambi d’élite in ogni zona del campo. Dalla porta all’attacco, passando per clamorosi cavalli di ritorno e intriganti suggestioni internazionali, La Repubblica di oggi svela nel dettaglio l’intera mappa dei movimenti di mercato della Vecchia Signora.
Calciomercato Juve e l’asse caldo con Parma e Bologna

La strategia della Juventus guarda con fortissimo interesse all’interno dei confini nazionali, sviluppando canali preferenziali ed estremamente caldi con due realtà del nostro campionato. Come l’alleanza con il Parma: tutto è nato dalla recente cessione del giovane estremo difensore Giovanni Daffara al club emiliano. Questa operazione ha aperto le porte a una sinergia più ampia, che vede la Juventus monitorare con grande attenzione la punta argentina Mateo Pellegrino, un profilo molto gradito a Spalletti per il proprio reparto offensivo, e sempre con i ducali si discute del portiere giapponese Zion Suzuki.
Poi occhio anche al maxi-intreccio con il Bologna: i contatti con i rossoblù sono solidi e continui. Il focus principale rimane puntato sul centrale di difesa Jhon Lucumí, ritenuto da Spalletti il perfetto rinforzo per il settore mancino della retroguardia. I due club, tuttavia, stanno mettendo sul piatto della bilancia una serie di nomi per imbastire un’operazione allargata che potrebbe fare la felicità di entrambi i tecnici: sul tavolo ci sono i cartellini di Joao Mario, Emil Holm e del giovane centrocampista bianconero Fabio Miretti.
Calciomercato Juve, da Muharemovic al sogno Kim in difesa

I movimenti strutturali della retroguardia a quattro della Juventus dipenderanno molto dalle uscite. Al centro delle idee per il ruolo di centrale di sinistra, alle spalle di Lucumí, c’è sempre Tarik Muharemovic. I dirigenti bianconeri hanno già in mano l’accordo totale con il Sassuolo, ma manca ancora il definitivo semaforo verde da parte del calciatore. Non è escluso che la società decida di fare un doppio colpo blindando entrambi i profili per presente e futuro, specialmente se Lloyd Kelly dovesse salutare Torino di fronte alle ricche sirene della Premier League.
Per la corsia di centro-destra è stato valutato anche lo svincolato di lusso John Stones, ma l’inglese non rappresenta la priorità assoluta per ragioni anagrafiche (32 anni) e per i troppi stop fisici patiti di recente. Attenzione invece ai grandi stravolgimenti: un’eventuale partenza di Gleison Bremer potrebbe infatti spalancare le porte all’assalto per Kim Min-jae del Bayern Monaco, un autentico pupillo di Spalletti che lo riabbraccerebbe di corsa alla Continassa.
Nuovo portiere Juve, Brahim Diaz a Kolo Muani e Vlahovic

I pali della porta juventina cercano un padrone internazionale. Se Suzuki rimane la pista più giovane, la prima scelta assoluta porta all’argentino Emiliano Martinez. Per quanto riguarda invece l’estro e la fantasia sulla trequarti, Massara ha messo nel mirino Brahim Diaz. Il dirigente conosce alla perfezione lo spagnolo del Real Madrid, avendolo già portato al Milan insieme a Maldini negli anni passati. La Juventus sa come muoversi per convincere il fantasista a ritornare in Italia; l’operazione richiederà tempo e pazienza, ma la Continassa è pronta a fare ben più di un semplice tentativo per assicurarsi l’uomo in grado di spaccare le partite e dare imprevedibilità alla manovra.
La gestione della nuova prima punta vive ore decisive di riflessione. Carnevali continua a negoziare con il Paris Saint-Germain per il bomber francese Randal Kolo Muani. Davanti a una distanza economica che rimane molto ampia tra la proposta torinese e le pretese parigine, il dirigente ha spiegato la necessità di valutare la situazione con estrema calma e senza farsi prendere dall’ansia di sbagliare mossa. Questo stallo ha spinto la Juventus a riaprire clamorosamente le porte a Dusan Vlahovic. I vertici societari hanno in agenda un faccia a faccia con l’attaccante serbo nei prossimi giorni per capire se esistano i margini di un punto d’incontro contrattuale. Infine, si registrano importanti movimenti di assestamento sulla linea mediana del campo, dove la Juventus ha avviato i primi contatti con l’entourage del centrocampista tedesco Leon Goretzka, attualmente svincolato, e continua a monitorare con attenzione il profilo di Franck Kessié. I nomi sul tavoli sono pronti, alla Continassa si lavora senza sosta.