La ricostruzione della nuova Juventus passerà innanzitutto per la porta, con non pochi problemi finora per il club bianconero. Perché sfumato Alisson Becker, si registrano difficoltà anche per Emiliano Martinez scelto come designato perfetto per raccogliere l’eredità di Michele Di Gregorio. Quello del portiere è un tassello fondamentale, una pedina attorno alla quale costruire le certezze difensive per il futuro. Nelle ultime ore, tuttavia, le strategie della Continassa hanno dovuto registrare un brusco rallentamento su quella che sembrava la pista principale, costringendo gli uomini di mercato a valutare traiettorie alternative e a inserire un nuovo, sorprendente nome nella lista dei candidati.
Fino a poco tempo fa, infatti, la strada per la porta bianconera sembrava tracciata in direzione Birmingham. La dirigenza, prima della recente ristrutturazione dei quadri operativi, si era mossa con decisione sul Dibu, bloccando il carismatico portiere dell’Aston Villa e della nazionale argentina con un accordo di massima sulla base di un contratto triennale da 5,5 milioni di euro a stagione. Quell’intesa preliminare, tuttavia, si sta scontrando con la dura realtà delle pretese del club inglese. L’Aston Villa non ha alcuna intenzione di privarsi del proprio leader difensivo a condizioni di saldo o concedendo sconti particolari.
Calciomercato Juve, frenata Martinez e idea Milinkovic-Savic

La richiesta proveniente dalla Premier League oscilla su una base fissa non inferiore ai 10-15 milioni di euro come conferma La Gazzetta dello Sport. Una cifra che i Villans ritengono congrua e necessaria, anche perché a loro volta dovrebbero reinvestire immediatamente quella somma per assicurarsi un sostituto all’altezza, individuato nel giapponese Zion Suzuki, attuale rivelazione tra i pali del Parma. Di fronte a queste barriere economiche, il nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali ha preferito congelare momentaneamente l’affare, decidendo di analizzare minuziosamente i costi complessivi prima di dare il definitivo via libera.
Mentre Carnevali fa i conti ed esamina i margini di manovra per l’argentino, il direttore sportivo Marco Ottolini sta allargando il raggio d’azione alla ricerca di opportunità decisamente più sostenibili dal punto di vista finanziario. Proprio in questo filone di pensiero si inserisce l’ultimo clamoroso profilo finito sul taccuino della dirigenza: Vanja Milinkovic-Savic. Il ventinovenne portiere serbo, fratello del centrocampista Sergej a lungo inseguito dalla Juventus negli anni passati, è segnalato in uscita dal Napoli. Pagato 20 milioni di euro una stagione fa dal Torino, ha un ingaggio alla portata di ‘appena’ 1.5 milioni di euro.
Così i bianconeri hanno effettuato i primi sondaggi esplorativi per raccogliere informazioni dettagliate sulla sua situazione come svela il quotiano. Milinkovic-Savic è un profilo che stuzzica l’area tecnica per precise caratteristiche. Innanzitutto il portiere serbo possiede un’eccellente proprietà di palleggio, dote fondamentale per far partire l’azione dal basso secondo i dettami moderni; poi la sua imponente struttura fisica lo rende un ostacolo complesso dagli undici metri, sia in fase di neutralizzazione che, come mostrato in carriera, nella battuta. L’ex calciatore del Torino rappresenterebbe una soluzione low cost di sicura affidabilità, perfettamente integrabile nei parametri economici fissati dal nuovo corso societario.
Nuovo portiere Juventus: gli altri nomi nel mirino

La ricerca del nuovo guardiano dei pali bianconeri resta comunque un puzzle dalle molteplici tessere. La necessità di cambiare obiettivo nasce anche da un grande rimpianto di inizio estate. Oltre alla pista Martinez e al forte inserimento di Milinkovic-Savic, il “file” in possesso di Ottolini e Carnevali custodisce altre valide alternative internazionali. Restano sempre monitorati i profili di Jan Oblak, pilastro dell’Atletico Madrid, e il giovane talento transalpino Lucas Chevalier, in forza al Paris Saint-Germain. Sullo sfondo non tramonta nemmeno la candidatura dell’italiano Guglielmo Vicario, di proprietà del Tottenham. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la Juventus deciderà di rompere gli indugi sul Dibu o se preferirà virare con decisione sul gigante serbo ex granata.