Grossa accelerata sull’asse Torino-Bologna, con una trattativa che potrebbe essere anche già in conclusione nelle prossime ore come annuncia il Corriere dello Sport oggi in edicola. Fabio Miretti ha infatti raggiunto un principio d’intesa con il club rossoblù, ed è ormai pronto a salutare la Juventus per iniziare una nuova avventura da protagonista assoluto. Il centracampista classe 2003 ha sciolto le riserve sul proprio futuro, manifestando il chiaro desiderio di misurarsi in una piazza calorosa e ambiziosa come quella emiliana. Si tratta di un passo cruciale per la sua carriera, fortemente voluto dal ragazzo per trovare quella continuità di rendimento che in bianconero, nell’ultimo anno calcistico, ha potuto assaporare solo a sprazzi dopo aver messo insieme 23 presenze e una sola rete.
La scelta della destinazione non è affatto casuale. La piazza di Bologna ha subito affascinato Miretti, stimolato dall’idea di mettersi a disposizione di un progetto tecnico fresco e in grande crescita. A spingere con forza per la buona riuscita del trasferimento è il nuovo allenatore dei rossoblù, Domenico Tedesco. Il tecnico ha espresso una totale approvazione nei confronti del ragazzo, del quale apprezza moltissimo l’intelligenza, lo spirito di sacrificio e l’estrema duttilità tattica in mezzo al campo. Caratteristiche perfette per il suo scacchiere, ideali per garantire varianti di gioco preziose.
Calciomercato Juve, Miretti ha l’accordo col Bologna

Dal punto di vista della crescita personale, l’entourage del calciatore — guidato dall’esperto agente Giovanni Branchini— valuta questa operazione come la perfetta opportunità per il futuro. Branchini, da sempre consigliere e figura di riferimento quasi paterna per i suoi assistiti, è ben consapevole che Miretti si trovi nel momento esatto in cui è necessario compiere l’ultimo e definitivo salto di qualità per evidenziare tutte le sue potenzialità. I contatti tra le due società sono proseguiti in maniera fitta per giorni, trovando una temporanea fase di stallo soltanto a causa di impegni istituzionali della proprietà del Bologna.
Il viaggio transatlantico dei vertici emiliani a Montreal, legati al matrimonio del figlio del presidente Joey Saputo, ha congelato per qualche ora i telefoni, ma la base della trattativa è solida. L’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci e il nuovo uomo mercato della Juventus, Giovanni Carnevali, hanno già apparecchiato la tavola dei negoziati e sono pronti a riallacciare i fili del discorso non appena i dirigenti faranno rientro in Italia.
Il nodo principale da sciogliere riguarda, come di consueto, la valutazione del cartellino. La Juventus, pur volendo assecondare i desideri del ragazzo, non ha intenzione di svendere il proprio gioiello. L’obiettivo primario di Carnevali è infatti quello di far registrare a bilancio una corposa e strategica plusvalenza, motivo per cui la richiesta economica iniziale resta rigida. I club, in questa fase iniziale, preferirebbero mantenere l’operazione Miretti totalmente slegata da altre situazioni contrattuali in ballo, come le delicate discussioni relative ai rinnovi dei prestiti di Emil Holm e Joao Mario.
Affare Miretti, c’è anche Lucumì sullo sfondo

Nonostante la volontà formale di mantenere i tavoli separati, è inevitabile che i discorsi legati a Miretti possano finire per intrecciarsi con le altre grandi manovre in corso tra le due compagini. La Juventus non ha mai nascosto il forte gradimento per il difensore colombiano Jhon Lucumì, punto fermo della retroguardia bolognese. Su di lui la concorrenza internazionale è spietata, con la Roma e soprattutto il Bournemouth pronte a far saltare il banco con ricche offerte economiche, ma l’inserimento del cartellino di Miretti nella trattativa globale potrebbe concedere alla Juventus una corsia preferenziale nelle preferenze del Bologna. I tempi stringono, anche perché il Bologna deve contestualmente risolvere la grana legata al centrocampista svizzero Alessandro Romano della Roma entro la scadenza federale di fine mese. La strada per il passaggio di Miretti in rossoblù è tracciata: il calciatore ha detto sì, i tecnici approvano e le diplomazie sono pronte a mettere le cifre nero su bianco. Miretti sarà così la prima cessione juventina, giusto in tempo per chiudere il bilancio di giugno con una plusvalenza assoluta.