Il mercato della Juventus è già attivissimo e con l’avvicinarsi della sessione estiva l’obiettivo numero uno per la difesa potrebbe tornare ad essere Giorgio Scalvini. Non è un segreto che Luciano Spalletti straveda per il centrale dell’Atalanta: lo ha già allenato e valorizzato durante la sua esperienza come Commissario Tecnico della Nazionale, apprezzandone non solo le doti fisiche, ma soprattutto la pulizia tecnica in fase di impostazione e la straordinaria duttilità tattica.
Scalvini, infatti, rappresenta il prototipo del difensore moderno: capace di giocare con la stessa efficacia in una linea a tre o a quattro, e all’occorrenza pronto ad alzarsi sulla linea dei mediani grazie a una visione di gioco superiore alla media dei pari ruolo. Tuttavia, trattare con la famiglia Percassi non è mai un’impresa semplice. L’Atalanta è bottega carissima, conscia del valore dei propri gioielli e forte di una solidità finanziaria che non obbliga a svendite.
Calciomercato Juve, quanto chiede l’Atalanta per Scalvini
Nelle ultime ore, i sondaggi informali della dirigenza bianconera con la Dea hanno portato a una risposta chiara e perentoria. L’Atalanta non ha chiuso la porta a una possibile cessione, ma ha fissato una valutazione che spaventa le pretendenti: per lasciar partire Scalvini servono 40-45 milioni di euro.
La cifra è considerata congrua a Bergamo per un classe 2003 che vanta già un’esperienza internazionale consolidata e un ruolo da protagonista assoluto in Serie A. Per la Juventus, al momento, si tratta di un investimento proibitivo da affrontare con le sole risorse di cassa, motivo per cui la strategia della dirigenza passerà inevitabilmente attraverso le cessioni.
Calciomercato Juve: incastro lista UEFA e tesoretto
L’interesse per Scalvini non è dettato solo da ragioni tecniche, ma anche da una stringente necessità burocratica. Come evidenziato dalle ultime analisi sulle liste per la Champions League, la Juventus ha bisogno di rimpolpare il contingente di giocatori “italiani” o formati nel vivaio nazionale. Scalvini, essendo cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, risponde perfettamente ai requisiti Federation Trained, permettendo alla Juve di non dover restringere la lista dei convocati per le competizioni europee.
Per arrivare a coprire l’esborso richiesto dall’Atalanta, la Juventus punta a finanziare l’operazione attraverso un doppio binario come riporta TuttoSport: la cessione di Federico Gatti, valutato circa 25 milioni di euro, el’incasso derivante dalla futura rivendita di Tarik Muharemovic. I bianconeri vantano infatti il 50% sulla cessione del centrale bosniaco da parte del Sassuolo; se i neroverdi dovessero venderlo per i 35 milioni richiesti, la Juve incasserebbe altri 17,5 milioni.
Calciomercato Juve: la volontà di Scalvini
Un fattore che potrebbe influenzare la trattativa è lo stato di salute del difensore. La stagione di Scalvini è terminata in anticipo a causa di un infortunio alla caviglia destra, un intoppo che però non sembra spaventare Spalletti, convinto che il ragazzo possa recuperare appieno per il ritiro estivo.
Al momento, i contatti con l’entourage del calciatore sono stati positivi: la prospettiva di fare il salto in una big e di ritrovare il tecnico che lo ha consacrato in azzurro è un’opzione che Scalvini accoglierebbe con grande entusiasmo. La Juventus ha deciso di orientare la sua lente d’ingrandimento su di lui, convinta che sia l’investimento giusto per costruire una difesa “futuribile” e di respiro internazionale. La partita con l’Atalanta è appena iniziata, ma il piano bianconero è chiaro: sacrificare i pezzi necessari per arrivare all’eccellenza.