Presente a Milano in occasione del Gran Galà del Calcio 2026, l’amministratore delegato bianconero Giovanni Carnevali ha tracciato un quadro esaustivo sulla situazione del club, toccando i temi più caldi legati alle ultime trattative e alle sfide che attendono la squadra. In primo piano c’è la gestione dell’emergenza fisica che ha colpito la rosa bianconera. Il dirigente ha confermato con rammarico come la convalescenza di Khéphren Thuram richieda una tempistica più estesa rispetto a quella stimata per Kenan Yildiz, sottolineando quanto la sfortuna abbia condizionato questa primissima fase di stagione, ma ribadendo al contempo la necessità di fare fronte comune e guardare avanti.
Un passaggio significativo del suo intervento ha riguardato il mancato arrivo di Franck Kessié, accasatosi all‘Atalanta al termine di un lungo inseguimento. Senza cercare alibi, il manager ha spiegato che nel dinamismo delle negoziazioni può capitare che le condizioni iniziali vengano stravolte; in tali circostanze, la società ha preferito virare su profili animati dal reale desiderio di indossare la maglia sabauda. Contestualmente, Carnevali ha speso parole di elogio per il lavoro svolto in sinergia con Matteo Ottolini, Frederic Massara e la guida tecnica di Luciano Spalletti, capaci di cogliere l’opportunità Nick Woltemade per rispondere a una precisa esigenza di organico pur mantenendo una rigorosa sostenibilità economica.
Calciomercato Juve, parla l’Ad Carnevali

Il primo pensiero del dirigente è stato rivolto al quadro clinico del centrocampo, appesantito dal prolungato stop di Khéphren Thuram, la cui assenza costringerà la squadra a rimodulare l’assetto della linea mediana per l’intero prosieguo del 2026: “Khéphren dovrà fermarsi per più tempo rispetto a Yildiz purtroppo. Siamo stati sfortunati”. Non sono mancati i passaggi dedicati alle dinamiche di mercato più discusse, a partire dall’affare non concretizzato con Kessié: “Per quanto riguarda Kessié, fa parte del gioco. Quando pensi che un’operazione si possa fare e vengono cambiate le carte in tavola, noi dobbiamo virare su giocatori che abbiano voglia di vestire questa maglia”.
Chiusa la parentesi sui possibili arrivi sfumati, l’attenzione della dirigenza si concentra sulla rosa a disposizione di mister Luciano Spalletti. Il manager sabaudo ha sottolineato la necessità di tutelare e rilanciare due pilastri del progetto tattico come Teun Koopmeiners e Nico Gonzalez, finiti al centro di diversi rumors prima della conferma in organico: “I giocatori che sono rimasti, come Koopmeiners e Nico Gonzalez, dobbiamo metterli in luce per far sì che il loro valore venga valorizzato al massimo”.
In conclusione, l’amministratore delegato si è espresso sull’arrivo last minute del gigante tedesco Nick Woltemade, spiegando i motivi che hanno spinto il club a completare l’operazione in affitto dal Newcastle per dare fisicità ed eclettismo all’attacco di Spalletti: “Dobbiamo iniziare a far parlare il campo. L’idea nasce da un’esigenza precisa, ossia quella di avere un giocatore con determinate caratteristiche. Quando non ci sono le possibilità di fare investimenti importanti bisogna trovare delle soluzioni valide. Devo fare i complimenti a Ottolini e Massara, oltre che a mister Spalletti: è stato fatto un grande lavoro”.