Scampato il pericolo in questi primi giorni di settembre: il futuro di Federico Gatti sarà infatti ancora a tinte bianconere, spegnendo sul nascere le inquietudini dei sostenitori sabaudi legate alle finestre di tesseramento rimaste aperte oltre i confini nazionali. L’ipotesi di un trasferimento all’estero, al Porto in particolare, è tramontata definitivamente, consentendo al centrale di concentrare tutte le proprie energie sulla stagione in corso sotto la mole.
A fare definitiva chiarezza su uno scenario che aveva fatto sognare la sponda lusitana sono state le precisazioni fornite dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano. Attraverso il proprio canale YouTube, il giornalista ha fatto luce sulla reale portata dell’interesse manifestato dal Porto nei confronti del difensore italiano, smentendo categoricamente l’esistenza di una trattativa concreta. Per la felicità dei tifosi juventini, l’ex Frosinone – che a detta della tifoseria ha sempre incarnato alla grande lo spirito Juve – rimarrà alla Continassa almeno fino a gennaio.
Calciomercato Juve, retroscena Romano su Gatti

Intanto Romano a tal proposito ha svelato che: “Per quanto riguarda le voci su un addio di Federico Gatti in direzione Porto, non c’è mai stata una vera trattativa perché la pista non si è mai scaldata. Mi risulta anzi che sia stato lo stesso presidente Villas Boas a voler smentire categoricamente questa eventualità. Non perché il giocatore non fosse gradito, ma semplicemente perché non sono mai sussistiti i margini per impostare un’operazione a quelle cifre e condizioni. Ora, in ogni caso, la finestra di mercato in Portogallo è definitivamente chiusa“.
Le parole di Romano confermano come la pista lusitana sia sempre rimasta una semplice voce di corridoio, priva di riscontri operativi. Nonostante il profilo del centrale incontrasse la stima della dirigenza dracona, la mancanza di presupposti finanziari idonei ha impedito qualunque margine di manovra tra la società piemontese e il club portoghese, spingendo lo stesso numero uno dei biancoblu a chiudere ogni discorso prima dello stop definitivo ai tesseramenti.
Per la compagine guidata da Luciano Spalletti si tratta di un’importante conferma a presidio della propria retroguardia. Il centrale piemontese, divenuto negli anni un punto di riferimento per grinta e presenza fisica, potrà ora focalizzarsi esclusivamente sugli impegni di campionato e sulle sfide nazionali, senza le distrazioni legate alle trattative di mercato. Il muro difensivo bianconero conserva così uno dei suoi interpreti più carismatici, pronto a dare battaglia nei prossimi impegni stagionali. E c’è da scommetterci: farà il possibile per riprendere spazi nelle gerarchie del tecnico.