Nel frenetico susseguirsi di trattative e capovolgimenti di fronte che contraddistingue ogni sessione estiva di trasferimenti, la permanenza di Nico Gonzalez alla Juventus rappresenta una delle parabole più inaspettate dell’inizio di stagione. Il jolly argentino, protagonista di un’estate trascorsa con le valigie praticamente pronte e la testa rivolta alla capitale spagnola, si riscopre ora risorsa imprescindibile e candidato di spicco per una maglia da titolare nell’imminente scontro diretto all’Allianz Stadium contro il Milan. Dietro questo cambio di scenario apparentemente improvviso si nasconde un meticoloso lavoro di diplomazia e persuasione orchestrato in prima persona da Luciano Spalletti.
Consapevole del potenziale inespresso del classe ’98 e della necessità di disporre di elementi di carisma nel proprio scacchiere, il tecnico toscano aveva posato il proprio sguardo sul sudamericano fin dal mese di giugno. Tra il mister e l’esterno si è sviluppato un vero e proprio canale di comunicazione privilegiato, fatto di chiamate frequenti e messaggi continui volti a ribadirgli centralità e stima nel nuovo progetto tattico come racconta quest’oggi TuttoSport in edicola. Un pressing asfissiante e caloroso, mirato a far sentire il giocatore desiderato a prescindere dalle turbolenze del calciomercato.
Calciomercato Juve, retroscena Nico Gonzalez

Dal canto suo, l’ex attaccante della Fiorentina non ha mai nascosto l’attrattiva esercitata dal ritorno a Madrid. L’intesa e il filo diretto mantenuto con Diego Simeone, intensificatosi in particolar modo durante l’esperienza disputata con la propria Selezione nel torneo iridato, parevano il preludio ideale per una nuova avventura alla corte dei Colchoneros. Tuttavia, una volta preso atto dell’impossibilità di raggiungere un’intesa economica soddisfacente tra la dirigenza torinese e quella spagnola, l’argentino ha dimostrato grande maturità professionale, azzerando ogni remora e rituffandosi a capo fitto nella realtà piemontese.
L’atteggiamento mostrato alla Continassa ha confermato la bontà dell’intuizione di Spalletti. Già nei giorni precedenti alla trasferta d’esordio al Benito Stirpe contro il Frosinone, l’esterno sudamericano ha evidenziato una condizione atletica straripante e un piglio agonistico feroce. Un’energia che il tecnico avrebbe voluto sfruttare appieno già nell’ultima mezz’ora del match in terra ciociara, quando i bianconeri hanno corso il serio rischio di farsi sfuggire l’intera posta in palio per via della clamorosa traversa colpita nel finale dal difensore avversario Gabriele Calvani.
I segnali di rinascita, spinti ulteriormente dall’eccellente impatto mostrato contro il Parma, proiettano ora l’argentino dritto verso la sfida delle grandi occasioni contro la compagine rossonera. Con le precarie condizioni fisiche di Weston McKennie, la cui presenza in mediana resta fortemente in dubbio, la tentazione di Spalletti è quella di varare un undici a spiccata trazione anteriore. Di fronte a un Milan propenso a concedere spazi e ripartenze, la fame, il dinamismo e l’abilità nell’uno contro uno di Gonzalez potrebbero rivelarsi le chiavi decisive per scardinare la difesa avversaria e coronare una vera e propria rinascita sportiva.