La dirigenza della Juventus ha rotto gli indugi per regalare al proprio scacchiere offensivo il tassello tanto atteso. Le manovre per portare a Torino Randal Kolo Muani sono entrate nella loro fase cruciale, configurando un vero e proprio dentro o fuori. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha formalizzato un rilancio pesantissimo nel tentativo di piegare la resistenza della controparte, mettendo sul piatto una proposta che complessivamente sfiora il muro dei 40 milioni di euro.come riportato oggi da TuttoSport in edicola.
La proposta nello specifico prevede una base fissa che si attesta attorno ai 37 milioni di euro. A questa cifra strutturale andrà ad aggiungersi un pacchetto di bonus legati a obiettivi sia personali che di squadra. Alcuni di questi premi sono considerati facilmente raggiungibili, mentre altri sono legati a traguardi decisamente più complessi. Con questa mossa la Juventus ha voluto mandare un segnale inequivocabile al Paris Saint-Germain, certificando la ferma intenzione di superare gli intoppi sorti nelle scorse settimane. In cambio di questo sforzo economico, però, alla Continassa pretendono che i patti originari vengano mantenuti e che il club parigino non si rimangi l’apertura manifestata in merito alla quota della 40ina di milioni.
Kolo Muani-Juventus, cosa filtra dal PSG e il piano B

L’atmosfera che si respira intorno all’affare però è quella di un classico stallo, con tre attori calcistici — la Juventus, il PSG e l’entourage dell’attaccante francese — che al momento restano fermi sulle proprie posizioni. Il tempo delle riflessioni sta comunque per scadere. Il club di Ligue 1 si è preso il weekend per valutare l’offerta e una risposta definitiva è attesa già nei primi giorni della prossima settimana. Dal quartier generale bianconero filtra una comprensibile prudenza, mista a un realismo che frena i facili entusiasmi. I vertici transalpini si sono dimostrati finora interlocutori durissimi, impermeabili a qualsiasi tipo di pressione o ultimatum temporale. Sebbene la speranza rimanga viva, la dirigenza juventina sa perfettamente che l’esito della trattativa è appeso a un filo sottilissimo.
Se l’assalto a Kolo Muani dovesse malauguratamente fallire, i bianconeri non si faranno trovare impreparati e cercheranno un profilo di analogo spessore internazionale. In quest’ottica, la candidatura dell’argentino Pellegrino però non viene considerata un semplice piano B di ripiego. Sulla punta dei “gialloblù” la Juventus ha già effettuato alcuni sondaggi esplorativi, scontrandosi però con una valutazione economica rigida pari a 30 milioni di euro.
Il club proprietario del cartellino ha alzato le barricate: perché se è vero che la cessione potrebbe materializzarsi attraverso la formula di un prestito, dall’altra tale apertura è vincolata a garanzie bancarie granitiche e reali sul riscatto finale. Per sbloccare questa eventuale seconda pista, la Juventus dovrebbe muoversi in modo deciso e convinto, evitando il pericolo di rimanere a mani vuote in un momento in cui l’imperativo è ricostruire l’organico.