Errore Di Gregorio: TuttoSport svela la reazione del portiere dopo il match 

Lo sconforto per l’incertezza sul secondo gol interista si è manifestato nel chiuso dello spogliatoio, ma l’intero ambiente bianconero ha fatto immediato schermo attorno a Michele Di Gregorio. Lo rivela TuttoSport oggi in edicola. Il portiere dell’organico piemontese ha vissuto momenti di forte amarezza subito dopo il triplice fischio della sfida giocata a Perth, consapevole che l’imprecisione nell’intercettare la conclusione avversaria avrebbe riacceso il dibattito attorno alla porta della Signora.

A consolarlo a caldo sono stati anzitutto i compagni di squadra, pronti a rincuorarlo, seguiti dalle parole distensive pronunziate dalla guida tecnica davanti ai microfoni. Luciano Spalletti del resto ha tenuto a rimarcare l’efficacia dei grandi interventi sfoderati dal suo tesserato durante la gara, minimizzando la svista sul tiro ravvicinato e ribadendo come una singola incertezza non modifichi minimamente le manovre d’area sportiva impostate da tempo.

Calciomercato, si cerca comunque un sostituto di Di Gregorio

Calciomercato Juve, nuovo portiere Juve
Nuovo portiere della Juventus: la scelta di Spalletti

La ricerca del nuovo custode per la porta resta tuttavia la priorità assoluta per la dirigenza torinese, rimasta in Italia per stringere i tempi con il trio d’area mercato formato da Giovanni Carnevali, Frederic Massara e Marco Ottolini. L’obiettivo primario risponde sempre al nome di Zion Suzuki, profilo estremamente gradito al mister ma il cui valore di mercato rendeva impossibile un acquisto diretto a titolo definitivo. L’uscita di scena dell’acquisto immediato viene superata dall’asse col club transalpino, intenzionato ad sborsare una cifra intorno ai 35 milioni per prelevarlo dal Parma e successivamente lasciarlo in prestito a Torino. Il nodo cruciale risiede nella volontà del tecnico Luis Enrique di valutare l’estremo difensore nipponico nel proprio ritiro prima di avallare la partenza temporanea, fattore che minaccia di far slittare il verdetto oltre il fischio d’inizio della Serie A.

Avere a disposizione l’interprete titolare sin dal precampionato rappresenta un aspetto primario per assimilare le dinamiche della costruzione dal basso, oramai indispensabili nei dettami del calcio moderno. Qualora l’attesa per la società di Parigi dovesse protrarsi eccessivamente, la Juventus non esiterebbe ad attivare le proprie opzioni di riserva. La candidatura di Guglielmo Vicario rimane caldissima sullo sfondo: il profilo del giocatore in forza al Tottenham costituisce la prima garanzia alternativa, pur con le esitazioni di una dirigenza che non ha ancora affondato il colpo risolutivo con il club londinese.

Nelle retrovie rimangono in corsa anche altre figure monitorate dagli uomini di mercato, con Anatolij Trubin penalizzato dalle elevate richieste economiche del Benfica e Noah Atubolu tenuto sotto osservazione per alcune riserve di natura tecnica. La Juventus in ogni caso prenderà un nuovo portiere e le esternazioni dell’allenatore al termine della sfida australiana confermano come l’orientamento della dirigenza fosse delineato ben prima del della gara contro l’Inter e a prescindere dall’incertezza di Di Gregorio. Le decisioni in sede negoziale non nascono dall’emotività di una parata fallita, ma proseguono secondo una tabella di marcia studiata per completare la rosa con l’elemento ideale.