Esonero Spalletti, fiducia a tempo: ecco la posizione Juve

Il credito nei confronti di Luciano Spalletti è ufficialmente giunto al capolinea come annuncia La Gazzetta dello Sport di oggi: la Juventus ha scelto di confermare il proprio allenatore, ma la stabilità della panchina è ormai vincolata a una rigorosa fiducia a termine. L’amaro verdetto maturato durante la notte di confronto alla Continassa, arrivato sulle ceneri del netto tre a zero incassato contro la Lazio, impone una svolta immediata. Nessuno all’interno dei quadri dirigenziali o nello spogliatoio rema contro la guida tecnica, ma l’orizzonte temporale concesso all’ex commissario tecnico si è drasticamente ristretto.

I margini d’errore sono del tutto azzerati e perfino dagli Stati Uniti, dove si trova la proprietà guidata da John Elkann, la linea resta quella di procedere insieme, pur nella consapevolezza che la pazienza della piazza sia ormai ai minimi storici, con molti sostenitori che continuano a guardare alle manovre di Antonio Conte. A testimoniare la gravità del momento sono i numeri di un avvio di campionato fortemente deficitario: si tratta della seconda peggiore partenza in Serie A dopo l’era dell’ultimo scudetto, contrassegnata da fragilità strutturali e sconfitte pesanti come quelle subite a Reggio Emilia contro il Sassuolo e nell’ultimo turno casalingo.

Esonero Spalletti? Ecco la posizione della Juventus

Spalletti in conferenza
Luciano Spalletti a rischio esonero

Per invertire la rotta, la squadra è chiamata a risposte sul campo a partire dai prossimi ravvicinati impegni di coppa e campionato, a cominciare dalla sfida europea contro il Rennes. Il cammino internazionale in Europa League rappresenta un’opportunità cruciale per ritrovare serenità e garantirsi un pass prezioso per l’Europa che conta, prima delle insidiose trasferte di Lecce e Genova che potrebbero rivelarsi decisive per la tenuta dell’intero impianto societario.

Sul piano della gestione dello spogliatoio, la tensione resta palpabile e il malumore rischia di allargarsi se non verranno ripristinate certezze tattiche e umane. L’allenatore toscano ha radunato la squadra per un confronto diretto all’indomani del ko, chiedendo in particolare un chiarimento immediato a Bremer di fronte a tutto il gruppo in merito ad alcune recenti dichiarazioni pubbliche. Nel frattempo cresce la schiera degli scontenti per il ridotto impiego: da Zhegrova escluso dalle liste europee, fino a elementi di spessore come Koopmeiners, Cambiaso e la coppia difensiva formata da Gatti e Kelly, oltre all’infortunato Conceição.

Per cercare la scossa immediata già nel prossimo appuntamento continentale contro la compagine francese, Spalletti valuta una vera e propria rivoluzione tattica attraverso l’impiego simultaneo di Randal Kolo Muani e Nick Woltemade. La soluzione con il doppio perno d’attacco dal primo minuto sacrificherebbe lo spazio per le ali, ma permetterebbe di dare peso a un reparto offensivo apparso finora troppo leggero. La missione resta complessa: senza un’immediata inversione di tendenza sul piano del gioco e dei risultati, la parentesi del tecnico di Certaldo a Torino rischia di chiudersi con largo anticipo rispetto ai piani iniziali.