Il clima all’interno del centro d’allenamento di Vinovo e della Continassa si fa sempre più rovente dopo il netto tracollo casalingo patito contro la Lazio, con un retroscena di spogliatoio che ha visto il difensore brasiliano Bremer fare un passo indietro e presentare le proprie scuse ufficiali all’intero gruppo di compagni. A raccontare il retroscena è il Corriere dello Sport oggi in edicola. L’esplosione di tensione segue una serata segnata da ben tre reti incassate e dal pioggia di fischi piovuta dagli spalti dello Stadium, un contesto critico in cui il centrale si era reso protagonista di esternazioni inopportune e poco felici sulla carenza di personalità della squadra, parole ritenute del tutto fuori luogo per chi indossa la fascia al braccio e capaci di creare distinzioni tra i vari membri della rosa.
La risposta del tecnico di Certaldo non si è fatta attendere ed è stata d’impronta inflessibile. Nel corso del duro confronto andato in scena sul rettangolo di allenamento, Luciano Spalletti ha preteso che si discutesse apertamente, ribadendo la necessità che ciascun tesserato faccia un’attenta autocritica prima di puntare il dito verso gli altri. L’allenatore toscano ha scelto la linea del rigore per redarguire il difensore, richiamando tutti all’unità d’intenti e al senso di appartenenza in un momento in cui la spaccatura interna rischierebbe di compromettere definitivamente il cammino stagionale.
Dal canto suo, la direzione societaria guidata da Carnevali e Massara intende muoversi lungo i binari della massima tutela nei confronti dell’area tecnica, lasciando che siano il mister e i suoi collaboratori a gestire le dinamiche interne alla spogliatoio. I vertici della Vecchia Signora e la proprietà capeggiata da John Elkann continuano a garantire pieno supporto all’operato del mister, escludendo fermamente tentazioni di un avvicendamento con Antonio Conte. La linea dirigenziale resta infatti ancorata all’idea di un percorso basato sulla programmazione, la pazienza e la continuità di lavoro, conscia che la reazione debba arrivare unicamente attraverso una serie di risultati positivi sul campo per scacciare i pregiudizi ambientali.
Caos Juventus: scuse Bremer e ultime dalla Continassa

L’avvio di stagione si sta rivelando una vera e propria corsa ad ostacoli per la compagine torinese, condizionata da gravi defezioni strutturali e da episodi sfortunati che hanno stravolto l’assetto della rosa. Tra l’infortunio ai legamenti di Thuram, il rendimento mai del tutto decollato di Koopmeiners e il grave stop di Yildiz per la frattura al piede, l’organico appare ancora privo di solidità e di equilibrio tattico. Con una formazione profondamente rinnovata rispetto al recente passato, la squadra fatica a trovare un’identità precisa di fronte alle prime avversità delle gare casalinghe.
Per ritrovare stabilità e rialzare la testa prima della prossima sosta, l’allenatore bianconero appare intenzionato a rivedere le proprie scelte tattiche, valutando un deciso ritorno alla difesa a tre attraverso l’impiego del modulo 3-4-2-1. Dopo aver provato diverse varianti per sopperire alle assenze nel reparto mediano, l’obiettivo primario resta ora quello di infondere certezze e compattezza a un gruppo giovane, chiamato a ritrovare immediatamente la giusta ferocia agonistica per superare questa delicata crisi di risultati.