Sfogo Bremer post Juve-Lazio: sarà multato, la reazione del brasiliano

I malumori insorti nell’ambiente bianconero all’indomani del ko casalingo con la Lazio troveranno una formale conclusione sul piano disciplinare, poiché Gleison Bremer andrà incontro a un provvedimento sanzionatorio per le dichiarazioni rilasciate a caldo, una multa che il difensore brasiliano ha scelto di accogliere senza sollevare alcuna obiezione. Il centrale sudamericano, chiamato a indossare la fascia da capitano vista l’assenza di Manuel Locatelli, ha compreso la gravità dell’errore commesso davanti ai microfoni al termine del match, prendendo atto di come la foga del momento lo abbia spinto a esternazioni inopportune ed evitando così che la vicenda potesse sfilacciare ulteriormente il clima all’interno del gruppo. A riportarlo è TuttoSport.

Le affermazioni dell’ex granata, pronunciate a margine della sconfitta patita allo Stadium, avevano subito destato forte scalpore per i concetti espressi in merito alla tenuta emotiva di alcuni elementi della rosa. Il centrale si era soffermato sulla diversità di temperamento tra i compagni, sottolineando come alcuni componenti della squadra — in particolare i nuovi arrivati — tendessero a nascondersi o a lasciarsi condizionare dai fischi del pubblico nei momenti di massima pressione. Un’analisi accusatoria che è apparsa del tutto fuori luogo, specie dopo una prestazione individuale in cui lo stesso reparto difensivo era naufragato di fronte agli attacchi avversari.

Sfogo Bremer: scatta la multa in casa Juve

Bremer Juve
Calciomercato Juve, ultime su Bremer

La contromossa della guida tecnica non si è fatta attendere, con Luciano Spalletti che ha subito censurato l’accaduto sia in sede di interviste post-gara che all’interno delle mura dello spogliatoio della Continassa. L’allenatore di Certaldo ha preteso un atteggiamento improntato all’autocritica individuale, redarguendo con fermezza il proprio tesserato ed evidenziando come l’esame di coscienza debba sempre precedere qualsiasi giudizio rivolto ai compagni di squadra. Un richiamo al senso di responsabilità collettiva che ha trovato l’immediata condivisione dell’intera dirigenza societaria, con la triade composta da Carnevali, Massara e Ottolini per nulla contenta della sortita mediatica del centrale.

A rendere ancor più evidente la portata dell’errore commesso da Bremer è stato il contrasto con le lucide dichiarazioni rese da Guglielmo Vicario. Il portiere bianconero, nonostante la recente adesione al progetto torinese, ha offerto una lettura impeccabile e matura della débâcle, sgombrando il campo da possibili alibi fisici o di calendario e invitando l’intero ambiente a concentrarsi sul lavoro con profonda umiltà. L’intervento del portiere è stato accolto con unanimità nello spogliatoio, rappresentando il perfetto esempio di atteggiamento da mostrare nei momenti di crisi.

La vicenda si è avviata verso la definitiva chiusura grazie al passo indietro compiuto da Bremer, che si è presentato di fronte al gruppo e allo staff per fare le proprie scuse ufficiali. Il difensore ha motivato l’uscita a vuoto con la tensione accumulate a margine del fischio finale, dimostrando intelligenza nel disinnescare sul nascere un caso spinoso. Nonostante la sanzione pecuniaria comminata dal club ed accettata dal diretto interessato, la società e l’allenatore considerano la questione chiusa, pur avendo chiarito che simili esternazioni non saranno più tollerate in futuro per tutelare l’armonia della squadra.