L’era di Thiago Motta alla Juventus si è conclusa sul campo ormai da più di un anno, ma adesso la bacheca dei contenziosi burocratici è pronta a registrare il passaggio definitivo dalla separazione al divorzio vero e proprio. Sebbene il contratto dell’allenatore italo-brasileiro rimanesse formalmente in vigore fino al 2027, a partire da questo mese di giugno 2026 la società bianconera ha finalmente la facoltà di risolverlo in anticipo.
Come svelato da La Gazzetta dello Sport, la chiusura definitiva del rapporto è diventata possibile grazie a una specifica clausola inserita nell’accordo originario siglato nel 2024. Una firma che oggi sembra appartenere a un’altra era geopolitica del calcio, visti i profondi scossoni societari che nel frattempo hanno travolto la Continassa.
Liquidazione Thiago Motta: quanto incassa l’ex tecnico Juve
L’operazione di uscita è stata orchestrata dal nuovo plenipotenziario della Juventus, l’amministratore delegato francese Damien Comolli, subentrato alla vecchia gestione precedentemente guidata da Maurizio Scanavino e Cristiano Giuntoli. Comolli si prepara a liquidare definitivamente il tecnico, definendo anche l’esborso economico utile a liberare i bilanci. Dal punto di vista monetario, le cifre e i dettagli dell’accordo prevedono che Thiago Motta riceverà dalla Juventus un indennizzo leggermente inferiore rispetto al suo stipendio annuale netto, che era pari a 3,5 milioni di euro.
La liquidazione corrisponderà dunque a poco più di 3 milioni di euro. A fronte di questo pagamento immediato, la società bianconera beneficerà di un importante sconto fiscale, riuscendo a risparmiare una bella fetta del compenso lordo complessivo che avrebbe dovuto versare fino al 2027. Con questa mossa, Thiago Motta diventerà a tutti gli effetti un allenatore libero sul mercato privo di qualsiasi vincolo con la Vecchia Signora e pronto a rimettersi in gioco dopo le tappe di Bologna e Torino. Lo farà al momento giusto tra l’altro, quando il valzer delle panchine in Serie A entra nel vivo e potrà rientrare anche lui.
Allenatori Juve a busta paga: incubo finito
L’ufficializzazione del divorzio, attesa nel giro di pochissime settimane, rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale per le casse della Continassa. Con la risoluzione del contratto di Motta, la Juventus tornerà finalmente ad avere un solo allenatore a busta paga: l’attuale tecnico Luciano Spalletti (fresco di rinnovo contrattuale fino al 2028).
Si mette così la parola fine a un clamoroso “sovraffollamento” contabile che aveva caratterizzato la scorsa stagione. Nei giorni dell’arruolamento di Spalletti alla guida della squadra, la Juventus si era ritrovata nella paradossale e pesantissima situazione di dover pagare tre allenatori contemporaneamente: l’ex CT azzurro e i due tecnici precedentemente esonerati, ovvero Thiago Motta e Igor Tudor.
Il croato aveva poi risolto il proprio accordo poco tempo dopo per legarsi al Tottenham (un’avventura lampo nel 2026 durata poche settimane prima di un nuovo esonero per far spazio a Roberto De Zerbi), mentre per l’addio definitivo a Thiago Motta è stato necessario attendere lo scatto della clausola di giugno considerando che l’allenatore ha nel frattempo declinato varie proposte. Ora i conti tornano alla normalità, e la Juventus può guardare al futuro con un peso in meno a bilancio.