Fino a poche ore prima del fischio d’inizio, lo scenario attorno a Nico Gonzalez appariva del tutto delineato. L’esclusione dai carichi di lavoro principali alla Continassa alla vigilia della gara pareva il preludio ad una cessione imminente, con la dirigenza intenzionata a sfoltire un reparto affollato e a fare cassa nonostante il grave stop capitato a Kenan Yildiz. Sulla corsia di destra, del resto, le rotazioni sembravano già saturate le rotazioni grazie all’esplosività di Francisco Conceição e alla presenza di Edon Zhegrova, chiamato all’anno della verità dopo un primo campionato d’adattamento trascorso nell’ombra.
Inoltre, sul versante opposto, le chiavi del reparto avanzato sembravano già affidate alla certezza Jérémie Boga e alla freschezza del giovanissimo classe 2007 Kerim Alajbegovic, catapultato nei ranghi della prima squadra per ovviare all’emergenza ma da tutelare per evirare inutili pressioni. Tutte le indicazioni portavano dunque a una separazione dall’ex Fiorentina non appena fosse pervenuta un’offerta congrua.
Calciomercato Juve, ora è ribaltone Nico Gonzalez?

Il campo ha però spazzato via ogni strategia teorica. Subentrato dalla panchina nella ripresa di Juve-Parma, Nico Gonzalez ha spaccato la partita, prima colpendo un legno e poi mettendo a segno la rete decisiva del vantaggio con una giocata di pura rabbia agonistica. Una prestazione maiuscola e impattante che ha mostrato quanto le sue qualità di inserimento e la sua determinazione possano rivelarsi determinanti per le ambizioni bianconere.
Di fronte a una dimostrazione di forza così netta e al gradimento mai nascosto da parte di Spalletti, la posizione della Juventus è destinata a cambiare. La tentazione di toglierlo dal mercato per integrarlo a pieno titolo nelle rotazioni offensive è ora fortissima: la notte di Torino ha dimostrato che per superare i momenti complessi e mantenere la vetta serve proprio il talento di chi sa decidere le gare uscendo dalla panchina.
Restano tuttavia da decifrare le reali intenzioni dello stesso Nico Gonzalez, finora orientato verso altri lidi secondo le diverse ricostruzioni di mercato. Stando a quanto filtrato a più riprese, l’esterno argentino accarezzava in modo concreto l’idea di fare ritorno a Madrid per vestire la maglia dell’Atlético, sedotto dal progetto tattico del Cholo Simeone e dalla prospettiva di un ruolo di primo piano nella Liga. Bisognerà ora capire se l’esplosione di gioia dell’Allianz Stadium, unita alla rinnovata centralità accordatagli da Spalletti, saprà far vacillare i suoi desideri di trasferimento o se la sirena colchonera continuerà a tentarlo fino alla chiusura del mercato.