Mercato Juve, svelati budget e limiti di spesa di Carnevali: le cifre 

Il nuovo corso della Juventus si fonda su una ristrutturazione profonda che mette al centro la figura di Giovanni Carnevali. L’ex dirigente del Sassuolo è stato investito di responsabilità enormi, assumendo il doppio ruolo di amministratore delegato e direttore generale del club piemontese. Un incarico operativo totalizzante ma con l’esatta definizione dei paletti economici e dei margini d’azione entro cui il super manager potrà muoversi per ridisegnare il futuro della società come si legge sul Corriere dello Sport.

Dal Consiglio di amministrazione della Continassa è arrivato un mandato pieno, un perimetro di operatività decisamente ampio che concede a Carnevali la massima autonomia gestionale su ben quattro macro-aree strategiche: il settore prettamente sportivo, la divisione commerciale, l’area finanziaria e l’intera organizzazione interna del club. Una centralizzazione del potere che mira a snellire le procedure decisionali, soprattutto in una sessione estiva di trasferimenti che si preannuncia complessa e strategica.

Calciomercato Juve, limiti di spesa di Carnevali

Calciomercato Juve, i 4 intoccabili
Calciomercato Juve: budget e limiti per Carnevali

I dettagli finanziari emersi in merito alle deleghe di mercato tracciano una linea chiarissima sul potere di firma del nuovo amministratore delegato. Per quanto riguarda il calciomercato, sia per la squadra maschile che per quella femminile, Carnevali disporrà di una notevole flessibilità finanziaria. Il dirigente avrà la facoltà di perfezionare acquisti e cessioni, sia attraverso trasferimenti a titolo definitivo sia per operazioni in prestito temporaneo, rispettando i seguenti parametri:

  • Autonomia totale: fino a un tetto massimo di 50 milioni di euro, Carnevali potrà ratificare e depositare i contratti dei calciatori avvalendosi esclusivamente della propria firma singola.
  • Soglia condivisa: per tutte quelle operazioni più onerose il cui valore oscillerà tra i 50 e i 75 milioni di euro, sarà invece necessaria la firma abbinata e congiunta del presidente del Consiglio di amministrazione.

I poteri di Carnevali alla Juve anche extracampo

Calciomercato Juve, Carnevali
Calciomercato Juve, la nuova era Carnevali

Questi medesimi tetti economici regoleranno non solo l’acquisizione dei cartellini, ma anche la stipula ex novo o l’eventuale risoluzione anticipata dei contratti di lavoro dei tesserati e delle tesserate. La centralità di Carnevali si riflette anche nelle scelte che riguarderanno le guide tecniche e i quadri dirigenziali operativi. Il manager avrà il potere di sottoscrivere o interrompere gli accordi contrattuali con allenatori, preparatori atletici e direttori tecnico-sportivi. In questo specifico settore, la sua autonomia con firma singola si estenderà fino a un massimo di 10 milioni di euro. Qualora la spesa per lo staff o per le figure dirigenziali dovesse superare tale cifra, scatterà nuovamente l‘obbligo di co-firma insieme al presidente Gianluca Ferrero, sempre entro il limite invalicabile dei 75 milioni.

Infine un capitolo fondamentale per il sostentamento economico del club è quello legato ai ricavi extra-campo. Nell’area commerciale, Carnevali è stato autorizzato a gestire in prima persona i contratti di marketing e le partnership di sponsorizzazione, a patto che la durata degli stessi non sia superiore ai cinque anni. Anche in questo caso, i limiti sono stati strutturati per garantire rapidità ma anche controllo: potrà firmare in solitaria accordi commerciali fino a un valore di 20 milioni di euro e per contratti di sponsorizzazione più ricchi, compresi tra i 20 e i 50 milioni di euro, servirà il via libera e la firma congiunta insieme al numero uno del club, Ferrero. Con questa precisa architettura finanziaria, la Juventus affronta il mercato con regole d’ingaggio chiare, affidando le proprie chiavi economiche a un dirigente chiamato a coniugare immediatamente la competitività sportiva al rigore di bilancio.