Retroscena mercato Juve: Thuram rifiuta due ricchissime offerte 

Il conto alla rovescia in casa Juventus è ufficialmente scattato. Mancano appena dodici giorni alla fatidica data del 30 giugno, termine ultimo per la chiusura dell’esercizio finanziario 2025/26. E alla Continassa la priorità assoluta del nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali non è legata agli acquisti roboanti, piuttosto alla necessità impellente di raddrizzare i conti attraverso una serie di sacrifici mirati. La missione del super manager è chiara: finalizzare una o più cessioni strategiche capaci di generare una plusvalenza netta compresa tra i 12 e i 13 milioni di euro entro la fine del mese.

Questo step rappresenta solo il primo tassello di un piano di risanamento più ampio che si estenderà all’esercizio 2026/27, un’annata che risentirà pesantemente dei mancati introiti derivanti dalla mancata partecipazione alla Champions League. L’obiettivo ultimo della società piemontese è il raggiungimento del pareggio di bilancio (il cosiddetto break-even), un traguardo che la proprietà ha dovuto far slittare alla stagione 2027/28. Per arginare le perdite, la Juventus ha stilato una lista di elementi sacrificabili o non più centrali nel sistema di gioco di Luciano Spalletti.

Calciomercato Juve, Thuram rifiuta due ricche offerte

Tra i nomi di lusso sacrificabili c’è anche quello di Khéphren Thuram. E giunge un retroscena di mercato dalle colonne del Corriere dello Sport in ottica di una potenziale cessione. Come svelato dal quotidiano, per il mediano transalpino ci sono state due ricche proposte pervenute all’entourage prontamente declinate però. Da una parte parliamo dell’Al-Ahli che si è fatto avanti in modo concreto, presentandosi alla porta di Thuram con un’offerta contrattuale da capogiro e coprendolo idealmente d’oro pur di convincerlo a sposare il progetto della Saudi Pro League. Dall’altra anche il Galatasaray ha effettuato un tentativo importante, provando a mettere sul piatto argomenti economici molto convincenti per convincere il francese al trasferimento in Turchia.

Nonostante la prospettiva di guadagni decisamente superiori rispetto all’ingaggio percepito a Torino, Thuram ha dimostrato rigidità sui due fronti. Il calciatore francese ha spento sul nascere i due focolai di mercato, chiarendo di non essere minimamente attratto né dalle sirene arabe né dal progetto tecnico del Galatasaray. Un doppio rifiuto che complica i piani di Carnevali: se da un lato la fermezza del centrocampista blinda il valore tecnico della squadra di Spalletti, dall’altro costringe la Juventus a cercare altrove, e con estrema rapidità, quei milioni fondamentali per salvare il bilancio entro il 30 giugno. Entrambe le società non avrebbero avuto molti problemi a versare un assegno da 30-35 milioni di euro alla Juventus.