“I nemici della Juve”. Emerge questo titolo dal nuovo video su Youtube di Alfredo Pedullà. L’esperto di mercato di Sporitalia, oltre a dare le ultime sulla Serie A, si è soffermato anche su una situazione a suo avviso paradossale in casa bianconero. Uno sfogo dove Pedullà ha criticato alcune dinamiche e anche della forte confusione che regnerebbe attorno alle scelte tecniche e societarie bianconere, soffermandosi in particolare sul tema portiere e sulle indicazioni che sarebbero arrivate da Luciano Spalletti.
Inizia così il suo discorso: “In questo momento c’è una confusione enorme, per cui i nemici della Juve secondo me sono quelli che nascondono la verità. Vi faccio questo esempio: il discorso collegato ad Alisson, anche per quelle che sono le interpretazioni di Spalletti. Tu puoi prendere un portiere in prestito, sempre del Liverpool, vediamo come finirà questa storia, nel momento in cui ti hanno chiesto di fare una scelta completamente diversa sui leader, per esperienza e sul portiere che conosce già la Serie A. Secondo me no”.
Calciomercato Juve, la critica di Alfredo Pedullà

La critica dunque a chi “accetta tutto”: “Nascondere queste cose significa accettare tutto. E secondo me i nemici, tra virgolette, andrebbero combattuti raccontando serenamente quella che è la realtà, lo stato dell’arte, i fatti, lo stato delle cose, senza drogare eccessivamente le situazioni opposte a quella che è una realtà dei fatti. Questa situazione dovrà comportare una trade union interna tale da poter ripartire accontentando l’allenatore e non prendendo decisioni di secondo grado: piano B, piano C, piano D. Meglio aspettare un po’ e aspettare appunto il piano A“.
Perplessità dunque sulla comunicazione attorno alla Juventus ma anche sulla stessa situazione alla Continassa: “Ci può essere anche un piano A ex aequo, ma i nemici sono quelli che accettano tutto e riportano tutto come se tutto fosse dovuto. C’è una confusione che la metà basterebbe. Le parole non credo siano più sufficienti per spiegare la situazione. Bisognerebbe raccontare i fatti in base a quelle che sono le vicende.”
Come il caso relativo ad Alisson Becker: “È vero: parli, dici che ti servono esperienza e personalità, e poi vai a prendere un portiere nettamente agli antipodi rispetto a quella che era stata considerata la prima scelta. O prendi un altro portiere con caratteristiche della prima scelta, oppure secondo me parti male. La chiusura: “Siamo in base a indizi, non a decisioni prese, quindi dobbiamo aspettare“.