Pedullà: “Comolli inadeguato a trattare: vi faccio 5 esempi” 

Il sesto posto finale e la conseguente esclusione dalla Champions League hanno aperto una ferita profonda in casa Juventus. Al centro della tempesta mediatica e del malcontento della piazza si trova ora l’amministratore delegato Damien Comolli. La sua gestione societaria, divisa tra dichiarazioni programmatiche e una realtà di mercato decisamente balbettante, sta sollevando forti dubbi sull’intera direzione intrapresa dal club. A gravare sul futuro della Juventus c’è soprattutto un equilibrio sottilissimo all’interno della Continassa, minacciato da visioni divergenti e da un rapporto gelido tra l’Ad francese e il tecnico Luciano Spalletti.

L’amministratore delegato dovrebbe tuttavia continuare nella sua posizione: la proprietà, infatti, vorrebbe tracciare la linea della continuità senza rivoluzionare per l’ennesima volta ai vertici dirigenziali. Ma è probabile che il ruolo di Comolli potrebbe essere depotenziato, con meno coinvolgimento e autonomia totale sul mercato con proiezioni invece di altro tipo. Decisivo da questo punto di vista sarà il confronto che si terrà in casa Juve nei prossimi giorni con John Elkann.

Calciomercato Juve, pesante critica di Pedullà a Comolli

A intervenire a gamba tesa sul dirigente Juve è stato Alfredo Pedullà di Sportitalia. In un video attraverso il suo canale Youtube, si è pronunciato senza mezze misure: “Su Comolli spero emerga una cosa, ovvero che le trattative non le faccia Comoli. Vi faccio degli esempi. Alberto Costa era talmente scarso che l’hai scambiato con Joao MarioJoao Mario dopo 4-5 mesi l’ha dato in prestito al Bologna. Hai trattato con Kolo Muani per 2-3 mesi e poi alla fine hai preso Openda. Questa è tutta farina del sacco di Comolli. Non ha trovato l’attaccante che voleva e che avrebbe voluto il suo allenatore, quindi le sue trattative sono state assolutamente un naufragio. La gestione Bernardo Silva gliela si può far passare semplicemente perché il Barcellona poi ha portato degli argomenti molto chiari, non soltanto economici, ma la qualificazione in Champions.

Kolo Muani è una macchia, ma la macchia più grande in assoluto può diventare quella di Alisson. Ma per quale motivo può diventare la macchia più grande? Semplicemente perché se tu fai trascorrere due mesi, come per Kolo Muani, per il portiere, per distacco il più indicato da Spalletti, e poi non lo prendi e poi ti metti d’accordo con il suo agente, ti dicono di sì, concordi l’ingaggio e poi ti fai presentare un due di picche, perché adesso questa è la situazione, ecco io credo che una trattativa non vada affidata a Comoli. Se una trattativa l’affidi a Comoli, ci sono possibilità in crescita di un naufragio. Di un nubifraggio e sarà questo un motivo di argomentazione nel faccia a faccia che ci sarà, perché la Juventus ha bisogno di chiarezza“.

Dunque cinque casi emblematici: scambio Costa-Joao Mario, trattativa inutile per Kolo Muani, l’acquisto flop assoluto di Openda, Bernardo Silva sfumato e Alisson che ora anche rischia di saltare clamorosamente. Inevitabile che Spalletti non sia contento: non lo era prima a prescindere alla luce anche dei rapporti tesi con l’Ad, non lo sarà adesso che il mercato juventino parte col freno a mano tirato. Non l’ideale considerando l’impellenza di costruire una Juventus da scudetto.