Perché alla fine Gatti potrebbe lasciare la Juve (anche se non vorrebbe) 

Il legame tra Federico Gatti e la Juventus è di quelli solidi, fatti di sudore, grinta e un attaccamento alla maglia che i tifosi hanno imparato ad apprezzare fin dal primo giorno. Eppure, le dinamiche del calciomercato sanno essere spietate e spesso non guardano in faccia ai sentimenti. Nonostante la volontà del difensore sia quella di rimanere a Torino per scalare le gerarchie e dimostrare il proprio valore, lo scenario che si sta delineando alla Continassa potrebbe spingerlo clamorosamente verso l’addio. Un paradosso di mercato in piena regola: Gatti non vuole andarsene, ma alla fine potrebbe essere costretto a farlo.

La motivazione principale alla base di questa possibile rottura non è legata a una scelta d’impulso, ma a una lucida consapevolezza calcistica. Il centrale ex Frosinone ha compreso, come si legge sulle colonne di TuttoSport di oggi, che lo spazio a sua disposizione nella prossima stagione rischia di ridursi drasticamente, molto meno di quanto senta effettivamente di meritare sul campo. Questa situazione di incertezza tecnica ha acceso i radar di diverse big, pronte ad approfittare di un malumore latente per assicurarsi un difensore vecchio stampo, solido e senza fronzoli. Il mercato si è mosso in totale autonomia intorno al suo profilo, tanto che il calciatore non ha nemmeno avuto la necessità di conferire mandati specifici ai propri agenti per cercargli una sistemazione.

Calciomercato Juve, dove potrebbe andare Gatti

Se in un primo momento il Milan aveva accarezzato l’idea di un inserimento (pista poi tramontata a causa del blitz rossonero su Mario Gila), oggi è il Napoli la società che si sta muovendo con maggiore insistenza. Gli azzurri, rimasti scottati proprio dal mancato arrivo del difensore della Lazio, hanno deciso di virare con decisione sul numero 4 juventino. Nelle ultime ore la dirigenza partenopea è infatti tornata a sondare il terreno con decisione per capire i margini di manovra.

L’obiettivo iniziale dei campani era quello di testare la disponibilità della Juventus a una cessione sulla base di un prestito temporaneo. Una formula che, tuttavia, si scontra con il muro eretto alla Continassa. La posizione di Giovanni Carnevali e dello staff bianconero è rigidissima: Gatti parte solo a titolo definitivo. E la valutazione ufficiale fissata per il suo cartellino si aggira intorno ai 25 milioni di euro.

Questa cifra, apparentemente fuori portata per un semplice innesto di completamento, potrebbe però subire una sostanziale modifica o uno sconto qualora le due società decidessero di intavolare una maxi operazione. Il Napoli ha infatti in rosa una pedina che fa letteralmente impazzire Luciano SpallettiStanislav Lobotka. Il regista slovacco è il primissimo nome sulla lista dei desideri del tecnico toscano per rivoluzionare il centrocampo bianconero. L’inserimento del mediano azzurro come potenziale contropartita o all’interno di un canale di trattativa parallelo potrebbe far crollare le richieste della Juventus per il difensore.

Per Gatti si profila dunque un bivio complicato. Accettare il ruolo di comprimario a Torino sperando di far ricredere lo staff tecnico, oppure cedere al corteggiamento di una rivale storica come il Napoli che gli garantirebbe centralità nel progetto e minutaggio costante?

La Juventus ha bisogno di far quadrare i conti e, soprattutto, di accontentare le richieste del proprio allenatore in cabina di regia. Se il sacrificio del roccioso centrale di Rivoli dovesse rivelarsi la chiave d’accesso per arrivare a Lobotka, la dirigenza non avrebbe molti dubbi nel procedere. La volontà del giocatore è chiara, ma le necessità strategiche del club e il richiamo del campo potrebbero presto scrivere un finale differente.