L’ossessione calcistica di Luciano Spalletti ha un nome e un cognome ben precisi: Brahim Diaz. Il tecnico toscano, come racconta oggi TuttoSport, ha trascorso la sua ultima notte di relax nella propria terra natia con gli occhi incollati allo schermo, rapito dalle giocate del fantasista durante la rassegna iridata. Un’infatuazione totale, che ha spinto l’allenatore a perdere il sonno pur di studiare le mosse per portare a Torino il gioiello del Real Madrid.
Per Spalletti si tratta dell’innesto perfetto, l’unico profilo in grado di risolvere i problemi della trequarti bianconera. La convinzione del mister è uscita cementata dalle ultime sfolgoranti prestazioni del giocatore nel Mondiale americano, dove con la maglia del Marocco ha letteralmente dominato la sfida contro il Canada. Una prova da urlo in cui è entrato in tutte le azioni decisive, siglando un record storico per il calcio africano con ben quattro assist complessivi nella competizione.
Calciomercato Juve, Spalletti torna alla carica per Brahim Diaz

Subito dopo il triplice fischio della gara del Marocco – si legge sul quotidiano -, il tecnico ha preso il telefono per chiamare direttamente l’amministratore delegato Giovanni Carnevali, ribadendo l’assoluta necessità di fare un tentativo per lo spagnolo naturalizzato marocchino. Quello di Brahim Diaz è il vero filo conduttore che unisce la vecchia area tecnica guidata da Damien Comolli con l’attuale gestione societaria. Spalletti è stato categorico con entrambi: per quel ruolo non esistono alternative all’altezza.
La questione sarà l’argomento forte del vertice di mercato fissato per questa mattina alla Continassa. Dopo i sondaggi effettuati dal dirigente in Versilia, i due si ritroveranno faccia a faccia a meno di una settimana dal via ufficiale della stagione. Sul tavolo ci sono i dossier caldi legati a Kolo Muani e al difensore Muharemovic, che l’allenatore vorrebbe avere a disposizione già per il raduno di lunedì prossimo, ma il sogno proibito resta l’ex milanista. Per averlo, il mister ha già concesso una totale disponibilità alla dirigenza: è pronto ad aspettare il calciatore anche fino all’ultimo secondodell’ultimo giorno di trattative.
Nelle menti dello staff tecnico bianconero, l’innesto di Brahim Diaz risolverebbe d’incanto la carenza di imprevedibilità tra le linee, fornendo quel giocatore ideale per muoversi negli spazi stretti della trequarti. Spalletti conosce a memoria ogni singola movenza del ragazzo, avendone analizzato tutti gli spezzoni di gara disputati nell’ultima annata a Madrid, e non avrebbe bisogno di tempo per inserirlo nei propri schemi.
Ma Brahim Diaz vorrebbe restare al Real Madrid

Qualora l’affare dovesse concretizzarsi sul traguardo di fine estate, il tecnico sarebbe pronto a lanciarlo nella mischia fin da subito, magari proprio nel big match contro il Milan. Una mossa che ricalcherebbe quanto fatto dall’Inter di José Mourinho nel 2010 con l’inserimento lampo di Wesley Sneijder nel derby, a poche ore dal suo sbarco in Italia. Il vero nodo della trattativa è legato però ai piani del Real Madrid e alla volontà dello stesso calciatore. I Blancos hanno ulteriormente affollato il proprio reparto offensivo con l’arrivo di Bernardo Silva e non si opporrebbero a un trasferimento in prestito secco verso una big europea.
Dal canto suo, però, il fantasista ha espresso il desiderio di giocarsi le sue carte in Spagna, attirato dalla prospettiva di lavorare con il nuovo tecnico delle Merengues. Al termine della sfida con il Canada, il giocatore ha infatti spento momentaneamente i rumors: «Futuro? Io non vedo l’ora di tornare a Madrid, voglio lavorare con Mourinho». Il fascino della maglia madridista resta fortissimo, nonostante la concorrenza spietata. Adesso il calciatore si concederà tre settimane di vacanza totale prima di presentarsi nel centro sportivo di Valdebebas per il faccia a faccia decisivo con l’allenatore portoghese. Ed è proprio su questo colloquio che si poggiano le speranze della Juventus: se lo Special One dovesse far capire al ragazzo che lo spazio a Madrid sarebbe ridotto, consigliandogli un anno di Erasmus bianconero, la Juventus si farebbe trovare pronta.