Retroscena Ekhator: perché ha fatto le visite con la Juve in piena notte

La sessione estiva di calciomercato vive spesso di dinamiche frenetiche, ma l’improvvisa accelerazione che ha portato Jeff Ekhator a vestire la maglia della Juventus si è tinta di un vero e proprio giallo notturno. Chi si trovava nei pressi delle strutture sanitarie bianconere nelle ore più buie non ha potuto fare a meno di notare un insolito movimento: il JMedical è stato infatti riaperto d’urgenza in piena notte per consentire al diciannovenne ormai ex Genoa di svolgere i controlli medici di rito. Una decisione insolita, che non è stata dettata da un semplice capriccio della dirigenza, ma da una stringente e vitale necessità economico-finanziaria legata ai bilanci del club torinese.

Il vero motivo che ha spinto i vertici della Continassa a forzare i tempi e a organizzare le visite mediche sotto le stelle, come racconta La Repubblica, risiede nella necessità assoluta di registrare l’operazione entro scadenze fiscali rigidissime. La Juventus si trovava davanti a un traguardo contabile prioritario per questa stagione, e l’incastro perfetto dei numeri di questa trattativa ha permesso al club di raggiungere l’obiettivo plusvalenze prefissato, mettendo in sicurezza i conti correnti proprio sul filo di lana.

Ekhator-Juve: visite nella notte e Puczka nell’affare

Calciomercato Juve, novità Puczka
Calciomercato Juve, Puczka nell’affare Ekhator

Aspettare la mattinata successiva avrebbe significato far slittare la contabilizzazione dell’affare, un rischio che l’amministratore delegato e i responsabili finanziari non hanno voluto minimamente correre data l’urgenza del 30 giugno per motivi di bilancio. Di qui la decisione di mobilitare lo staff medico e i legali in orari notturni per blindare un accordo che era stato imbastito e finalizzato in pochissime ore. L’accordo strutturato con il Genoa si è rivelato un capolavoro finanziario per entrambe le società. La valutazione complessiva dell’operazione si è concretizzata attraverso una parte fissa in denaro pari a 11 milioni di euro, a cui si sommeranno ulteriori 2 milioni di euro legati ai bonus al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi personali e di squadra.

A fare la differenza e a permettere l’immediato sblocco dei negoziati è stato però l’inserimento di una contropartita tecnica molto gradita ai liguri. Nel pacchetto è stato infatti inserito il cartellino di David Puczka, promettente difensore laterale proveniente dalla formazione della Juventus Next Gen. Il giovane terzino compie così il percorso inverso, trasferendosi a titolo definitivo alla corte del Grifone e permettendo alla sponda bianconera di generare quell’attivo di bilancio fondamentale per far quadrare i parametri interni.

Calciomercato Juve, dopo Ekhator ora Kolo Muani

La clamorosa firma notturna del talento diciannovenne non chiude affatto i movimenti nel reparto avanzato della Vecchia Signora, ma funge da perfetto apripista per una vera e propria ricostruzione tattica. Sistemata la pendenza economica urgente, la Juventus ha continuato a tessere la tela per un altro grande obiettivo internazionale. I canali diplomatici con la Francia sono costantemente attivi: la dirigenza juventina prosegue infatti un fitto e serrato dialogo con i vertici del Paris Saint-Germain.

L’obiettivo dichiarato per completare il pacchetto dei centravanti è Randal Kolo Muani. La formula su cui si sta lavorando intensamente con i parigini prevede il trasferimento dell’attaccante transalpino sulla base di un prestito, con l’opzione di un eventuale obbligo di riscatto da esercitare e finanziare nel corso della prossima stagione calcistica. Le basi della nuova Juventus sono state gettate nel cuore della notte, partendo dai muscoli e dai gol del giovane Ekhator che sarà il 3° attaccante bianconero aspettando Kolo Muani che sarà il post-Vlahovic in attesa di capire chi sarà il 2° bomber di Luciano Spalletti.