Rugani torna e resta alla Juve? Lista UEFA e un’altra cessione tra i motivi 

Daniele Rugani verso il ritorno alla Juventus. Dove a sorpresa potrebbe restare dopo il mancato riscatto con la Fiorentina. L’obbligo di acquisto da parte dei viola sarebbe scattato al verificarsi di due parametri precisi: la salvezza del club in Serie A e il raggiungimento di almeno 5 presenze da titolare (o comunque della durata minima di 45 minuti ciascuna). Un traguardo numerico che, casualmente o meno, non è stato toccato. La Fiorentina ha così risparmiato i 2,5 milioni di euro previsti per il riscatto, per una cifra preziosa per la Vecchia Signora, e così Rugani è pronto a fare rientro alla Continassa.

Calciomercato Juve, Rugani difficilmente piazzabile

Legato alla Juventus da un contratto valido fino al giugno 2028, il centrale classe ’94 impone alla dirigenza una riflessione profonda per le prossime due stagioni. Piazzarlo nuovamente sul mercato con la formula del prestito risulta oltremodo complesso quando mancano solo due anni alla scadenza. A complicare ulteriormente i piani c’è lo scoglio del suo ingaggio: 1,8 milioni di euro netti a stagione.

A quasi 32 anni, si tratta di cifre che lo pongono fuori mercato per la stragrande maggioranza dei club italiani di fascia media e per i campionati esteri di secondo livello. Per riuscire a “muoverlo”, la Juventus si troverebbe quasi certamente costretta a partecipare al pagamento di una parte dello stipendio; ecco perché alla Continassa sta prendendo seriamente piede l’idea di trattenere il giocatore in rosa.

Carte UEFA e liste Europa League: Rugani utile

Dietro alla possibile conferma di Rugani si nasconde una motivazione strategica che unisce l’aspetto economico a quello tecnico e, soprattutto, “burocratico”. In vista della compilazione delle liste per la prossima Europa League, l’ex difensore dell’Empoli rappresenterebbe una risorsa d’oro. Questo scenario diventa ancor più attuale nell’ottica di una possibile cessione di Federico Gatti, operazione che costringerebbe la Juventus a caccia di elementi italiani per soddisfare i rigidi criteri UEFA. Rugani non solo risponde perfettamente a questo identikit ma, essendo cresciuto nel vivaio bianconero, permetterebbe al club di occupare uno slot cruciale. In questo modo l’amministratore delegato Damien Comolli potrebbe dirottare il budget e le risorse di mercato sulla ricerca di un difensore di prima fascia, senza il vincolo della nazionalità italiana.

Rugani anche uomo spogliatoio e risorsa turnover di Spalletti

Dal punto di vista puramente tecnico, Rugani non partirebbe certamente nelle prime posizioni delle gerarchie di Luciano Spalletti. Il suo profilo, tuttavia, si incastrerebbe alla perfezione nelle rotazioni del giovedì sera in Europa League, contro avversari di seconda e terza fascia, garantendo un prezioso turnover per preservare i titolari in ottica campionato. Per affrontare le insidie logistiche e i ritmi serrati del doppio impegno settimanale, Spalletti ha bisogno di una rosa profonda ed equilibrata.

Infine non va sottovalutato il peso specifico dell’uomo all’interno dello spogliatoio. Rugani è rimasto l’ultimo reduce della vecchia guardia che ha vissuto da protagonista il grande ciclo vincente della Juventus: un elemento che sa esattamente “come si vince” e che può trasmettere la giusta mentalità ai più giovani. Un professionista esemplare, noto per la sua correttezza, capace di accettare le gerarchie del campo senza creare malumori o zizzania. Le valutazioni alla Continassa sono in corso come svela TuttoSport di oggi: il cammino di Rugani potrebbe tingersi nuovamente di bianconero.