Calciomercato Juve, sfuma altro tesoretto da 60 mln dopo l’UCL

La ricostruzione della nuova Juventus guidata da Luciano Spalletti deve fare i conti con la dura realtà dei bilanci. Se la mancata qualificazione in Champions League ha imposto una severa revisione delle spese, i veri ostacoli per i piani della dirigenza stanno emergendo dal fronte delle cessioni. L’amministratore delegato Damien Comolli si trova infatti a gestire una drastica sforbiciata ai ricavi previsti: un pacchetto di riscatti legati ai calciatori partiti in prestito, che sulla carta avrebbe dovuto fruttare quasi 60 milioni di euro – cifra quasi simile a quello che sarebbe stato l’incasso Champions – , è ufficialmente andato in fumo. Se gli introiti dell’UCL sono sfumati completamente, per quest’altra situazione se tutto andrà bene ne entreranno solo più della metà.

Calciomercato Juve, sfuma tesoretto: si inizia con Nico Gonzalez

Il primo intoppo finanziario riguarda Nico González. L’esterno argentino, reduce da una stagione non esaltante a Torino, si era trasferito a Madrid con una formula che prevedeva un riscatto automatico fissato a 32 milioni di euro. La clausola, tuttavia, era legata a vincoli di impiego stringenti: l’attaccante avrebbe dovuto collezionare almeno 45 minuti di campo nel 60% delle partite totali della Liga.

Il traguardo non è stato tagliato. Complici alcuni problemi di natura fisica, ma anche una precisa gestione strategica da parte dell’Atlético Madrid, Nico ha raggiunto il minutaggio richiesto solo in 16 partite di campionato, contro le 21 necessarie. Il riscatto obbligatorio è così decaduto. Nonostante il giocatore – appena inserito nella lista dei convocati per il Mondiale – abbia espresso il chiaro desiderio di restare in Spagna, l’Atlético utilizzerà questa situazione di forza per ridiscutere il prezzo al ribasso. I Colchoneros vorrebbero fermarsi a quota 20 milioni, ma la sensazione è che l’accordo con la Juventus si troverà a metà strada, intorno ai 25 milioni.

Calciomercato Juve, beffa anche con Douglas Luiz

Un’altra pesante rinuncia economica è quella legata a Douglas Luiz. Il centrocampista brasiliano, dopo una prima parentesi al Nottingham Forest, a metà stagione era tornato a vestire la maglia dell’Aston Villa, club che aveva ereditato dalla Juventus il diritto di opzione per l’acquisto definitivo. Sotto la guida di Unai Emery, il brasiliano sembrava aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori, collezionando 23 presenze, una rete, un assist e festeggiando la conquista dell’Europa League. Nonostante il buon rendimento complessivo, i Villans hanno preso la decisione ufficiale di non esercitare il riscatto.

Per le casse bianconere sfumano così altri 25 milioni di euro certi. Il centrocampista farà rientro alla base: spetterà ora a Spalletti valutarlo attentamente durante il ritiro estivo, a meno che gli intermediari di mercato non riescano a trovare tempestivamente un nuovo acquirente in Premier League.

Tesoretto Juve sfumato: c’entra anche Arthur

A chiudere il cerchio dei rientri indesiderati c’è la spinosa questione relativa ad Arthur Melo. Il regista brasiliano rappresenta ancora oggi una delle eredità economiche più pesanti del recente passato bianconero, dopo il maxi scambio da oltre 80 milioni imbastito con il Barcellona nel 2020.

Il prestito in patria con la maglia del Gremio sembrava aver incanalato il futuro del giocatore verso una permanenza definitiva in Brasile. Nelle ultime settimane, però, il club di Porto Alegre ha cambiato radicalmente idea, comunicando alla Juventus l’intenzione di rinunciare al riscatto. Arthur tornerà quindi alla Continassa, ma solo di passaggio. Con un contratto blindato fino al 2027, il centrocampista pesa sul bilancio juventino per circa 6,5 milioni di euro: la missione prioritaria di Comolli sarà quella di monetizzare esattamente questa cifra, con l’unico obiettivo di evitare una sanguinosa minusvalenza.