TuttoSport mostra la nuova Juve post mercato: il gioco delle coppie

Con la chiusura del calciomercato estivo, Tuttosport traccia il quadro dettagliato della nuova Juventus guidata da Luciano Spalletti, evidenziando una struttura di rosa fondata sulla sovrapposizione perfetta di ruoli e gerarchie. La dirigenza torinese ha completato un profondo restyling dell’organico, offrendo alla guida tecnica due opzioni di livello per ciascuna posizione di campo. L’impianto tattico disegnato sulle lavagne della Continassa propone un assetto estremamente dinamico e strutturato per affrontare il lungo percorso stagionale tra Serie A ed Europa League.

A protezione dei pali, la gerarchia vede Guglielmo Vicario insediarsi nel ruolo di titolare delle chiavi difensive, affiancato da Kamil Grabara come primo sostituto d’esperienza. Nel pacchetto dei difensori centrali, le garanzie principali sono rappresentate da Gleison Bremer e dal profilo fisicamente dirompente di Pierre Kalulu, pronti ad alternarsi e a fare coppia con Federico Gatti e con l’innesto di Jhon Lucumí, mentre la casella di alternativa sinistra al centrale colombiano trova copertura nella figura di Lloyd Kelly.

Ecco la nuova Juventus post mercato

Juve post mercato
Ecco la nuova Juventus post mercato

Per quanto riguarda i binari esterni della linea a quattro, le rotazioni offrono un mix di spinta e copertura d’alto profilo. Sulla corsia destra si registra l’impiego prioritario di Zeki Çelik, con l’adattabilità di Juan Cabal pronta a garantire fiato al turco. Sul versante opposto, le frequenti avanzate di Andrea Cambiaso rappresentano un’arma chiave nel gioco di Spalletti, con l’ex Roma Çelik in grado di traslocare all’occorrenza sulla sponda sinistra per curare maggiormente la fase di contenimento.

La diga di centrocampo è stata completamente ridisegnata per unire atletismo e regia illuminata. La cerniera centrale ruota attorno al dinamismo di Pape Matar Sarr, affiancato dalle qualità d’interdizione e inserimento di Khéphren Thuram nel 2027. In cabina di regia e nel palleggio stretto, le opzioni si completano con la visione di Douglas Luiz e l’esperienza di Manuel Locatelli, garantendo ordine e tempi di gioco per la risalita del pallone.

La trequarti e il settore avanzato costituiscono il fiore all’occhiello della nuova rosa. Sulle corsie laterali, le acelerazioni di Francisco Conceição e le giocate di Kenan Yildiz definiscono l’impronta offensiva principale, supportati e incalzati dal talento di Nico Gonzalez e dalle fiammate di Jérémie Boga. Al centro della trequarti, la fantasia del giovane talento Kerim Alajbegović si candida a spaccare le partite e ad alternarsi con l’atletismo di Weston McKennie, chiamato ad agire da guastatore tra le linee.

Infine, il vertice dell’attacco presenta una coppia d’area completamente rinnovata: la velocità e l’attacco della profondità garantiti da Randal Kolo Muani si integrano e si alternano con le spiccate doti fisiche di Nick Woltemade, il gigante di Brema arrivato a Torino per completare le opzioni aeree e la presenza dentro i sedici metri. Una rosa profonda e ricca di alternative che consente a Spalletti di ruotare gli uomini senza alterare la qualità dell’impianto di gioco.