Assurdo Vlahovic: la rivelazione di Pedullà fa infuriare i tifosi Juve

Il terremoto di mercato in casa Juventus non accenna a placarsi, anzi si arricchisce di dettagli che stanno scatenando un vero e proprio polverone. Il definitivo addio di Dusan Vlahovic, consumatosi dopo il rifiuto delle proposte di rinnovo al ribasso presentate dalla dirigenza, ha assunto contorni ancora più netti e amari nelle ultime ore, lasciando una scia di fortissime polemiche. A gettare benzina sul fuoco è stato l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà di Sportitalia, la cui ultima rivelazione ha letteralmente fatto infuriare il popolo bianconero.

Vlahovic-Juventus: cosa svela Alfredo Pedullà

Torino-Juve ultima partita di Vlahovic in bianconero?
Torino-Juventus ultima partita di Vlahovic in bianconero

Secondo quanto svelato dal giornalista via X, la frattura tra l’attaccante serbo e la Vecchia Signora non è stata il frutto di una trattativa sfumata all’ultimo secondo per dettagli, ma una rottura che potrebbe essere stata ampiamente pianificata e ormai irreversibile ben prima degli ultimi incontri formali. Questa la rivelazione di Pedullà riportata fedelmente «La rottura tra Juve e Vlahovic già ieri prima di pranzo aveva percentuali 90-10 non 50-50. Non è detto che altrove chieda le stesse cifre, deciderà con calma».

Il passaggio della bomba di mercato che ha fatto saltare sulla sedia i sostenitori juventini è proprio l’ultimo: quel “non è detto che altrove chieda le stesse cifre”. Se questa indiscrezione venisse confermata dai fatti nelle prossime settimane, significherebbe una cosa soltanto, ed è esattamente ciò che sta rimbalzando con rabbia sui social network e nei forum dei tifosi. La reazione della piazza non può essere che di totale sdegno. Sparare cifre choc alla squadra che ha creduto in te e che ti ha aspettato dopo anni di passaggi a vuoto per poi chiedere eventualmente di meno alla prossima in arrivo.

Tifosi Juve furiosi contro Vlahovic

Calciomercato Juve: novità Vlahovic
Calciomercato Juve, è finita con Vlahovic

L’accusa mossa a Vlahovic e al suo entourage (in particolare al padre-agente Milos) è quella di aver messo in piedi una vera e propria strategia ad hoc per forzare l’addio alla Juventus. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono le richieste mostruose presentate alla Continassa — 8 milioni di ingaggio più un maxi premio alla firma da 10-15 milioni —, ritenute a questo punto un semplice paravento, un muro alzato di proposito per rendersi inavvicinabili, far saltare il banco e potersi liberare a parametro zero.

I tifosi si sentono traditi: l’idea che il centravanti possa accettare contratti economicamente meno esosi pur di accasarsi in un top club europeo come Bayern Monaco, PSG, Barcellona o addirittura restando in Italia magari accasandosi al nuovo Napoli di Massimiliano Allegri dimostrerebbe che il problema non era l’entità dello stipendio in sé, ma la precisa volontà di non vestire più la maglia bianconera. Il clima attorno all’ex idolo dello Stadium si è improvvisamente fatto gelido. La sensazione a oggi è che in un eventuale ritorno allo Stadium verrebbe accolto così come è stato fatto al Franchi, altro suo ex stadio.