Sfuma il rinnovo di Vlahovic: TuttoSport svela la reazione di Spalletti 

Il definitivo naufragio della trattativa per il rinnovo di contratto di Dusan Vlahovic ha scosso l’ambiente bianconero, ma c’è una figura che più di tutte ha vissuto da vicino ogni singola fase di questo tormentato rapporto: Luciano Spalletti. Se la Juventus e il centravanti serbo avevano infatti ricominciato a parlarsi dopo un autunno di totali silenzi, il merito era stato esclusivamente del tecnico toscano, capace di far chiudere a chiave in un cassetto le vecchie tensioni del passato. Davanti alla fumata nera definitiva, tuttavia, le ricostruzioni svelano uno Spalletti tutt’altro che spiazzato, ma anzi pienamente allineato alla fermezza societaria.

Rinnovo Vlahovic, anche Spalletti ha alzato le mani

Spalletti ha sempre osservato la complessa trattativa con un velo di sano pessimismo come racconta TuttoSport, conscio del fatto che per raggiungere un accordo sarebbe servita una vera e propria impresa. Nelle ultime settimane, inoltre, qualche atteggiamento di troppo da parte di Vlahović non è andato a genio all’allenatore. Pur nutrendo una profonda stima personale e professionale per il ragazzo, il mister ha voluto chiarire una linea di principio interna molto rigida: la Juventus non ha bisogno di primissime donne, né si possono creare pericolosi precedenti nel trattamento economico dei singoli all’interno dello spogliatoio.

Il piano della Continassa era chiaro e Spalletti lo ha sposato in pieno: le follie non sono più ammesse e abbattere il tetto salariale stabilito dall’ingaggio di Kenan Yıldız per accontentare le pretese del serbo avrebbe finito per “avvelenare i pozzi” e minare gli equilibri del gruppo. Di fronte alle richieste ritenute fuori parametro presentate da papà Milos, anche Spalletti ha così alzato le mani, unendosi al pensiero comune dell’amministratore delegato Damien Comolli e di Giorgio Chiellini: svenarsi non avrebbe avuto alcun senso.

Calciomercato Juve, dopo Vlahovic si attende Kolo Muani

La decisione di non rinnovare porta con sé una buona dose di prudenza. Dovendo rimpiazzare il reparto offensivo a causa dei flop di rendimento di Jonathan David e Lois Openda, la dirigenza sa bene che individuare due nuove punte di livello sul mercato non sarà una passeggiata di salute. Se da un lato con Vlahović il tecnico sapeva perfettamente cosa aspettarsi nel bene e nel male, l’acquisto di volti nuovi – compreso il grande obiettivo di mercato Randal Kolo Muani – rappresenterà inevitabilmente un’incognita. La Juventus si muove tra molti paletti finanziari e non può più permettersi di sbagliare le proprie mosse, ma la linea della sostenibilità ha vinto su tutto: l’era Vlahović è giunta al capolinea. Comolli ha già pronta una lista di centravanti per la Juve.