La strategia della nuova Juventus per la prossima stagione mette al centro della rosa l’inserimento di leader carismatici in grado di trascinare il gruppo nei momenti di massima pressione. Dietro esplicita richiesta del tecnico Luciano Spalletti, la dirigenza ha deciso di non fermarsi al rinnovo di Manuel Locatelli e ha sferrato un deciso assalto a Jorge Resurrección Merodio, calcisticamente noto come Koke, trentaquattrenne capitano e pretoriano di Diego Simeone all’Atletico Madrid.
Il nome dello spagnolo, come rivela La Gazzetta dello Sport, è spuntato a sorpresa nel corso dei dialoghi di mercato avviati con i Colchoneros per Nico González, reduce dalla sua esperienza in prestito nella capitale spagnola. L’affare è entrato nel vivo, ma l’arrivo sotto la Mole di un profilo pone immediatamente un dubbio al tifo bianconero: ammesso che la trattativa possa davvero vedere la fumata bianca, chi gli farebbe eventualmente posto?
Calciomercato Juve, il sacrificato di lusso per Koke
L’eventuale sbarco di Koke a Torino non comporterà alcuna retromarcia o ridimensionamento nel progetto tecnico che coinvolge Locatelli. La Juventus, infatti, vede nello spagnolo un uomo squadra in più e non un sostituto. A fargli numericamente spazio all’interno del reparto sarebbe invece Teun Koopmeiners, grande delusione di queste due stagioni juventine. Acquistato a peso d’oro per 60 milioni di euro, non è mai stato il fulmine di guerra ammirato sulla trequarti dell’Atalanta. E ora, finito nella lista dei partenti per motivi di bilancio e logiche di plusvalenza, è destinato a fare le valigie. La sua cessione libererebbe appunto sia lo slot in rosa sia le risorse economiche necessarie per coprire l’ingaggio del capitano dell’Atletico Madrid.
Come giocherebbe la Juve con Koke
L’innesto di Koke garantisce a Spalletti una straordinaria duttilità tattica, grazie all’esperienza di un calciatore che vanta in bacheca due campionati spagnoli e tre Europa League, reduce da una stagione mostruosa da 56 presenze complessive condite da 2 gol e 3 assist. Lo spagnolo è noto per essere un facilitatore di gioco, capace di far rendere al massimo chiunque si muova al suo fianco.
Il tecnico toscano avrebbe già un’idea per integrarlo con Locatelli in due modi, ovvero una mediana a due con Koke e Locatelli che diventerebbero perfettamente alternabili o complementari in un centrocampo a specchio o un centrocampo a tre con lo spagnolo vertice basso davanti alla difesa e Locatelli nel ruolo di mezzala. Si tratterebbe di una riproposizione della formula vincente già vista con la Nazionale di Roberto Mancini durante il trionfale Europeo, quando Locatelli offrì le sue migliori prestazioni proprio agendo da mezzala d’inserimento. In attesa di definire altre situazioni come la porta e il nuovo centravanti, la Juventus accelera Koke per portare subito personalità in mediana.