Il futuro del reparto offensivo della Juventus è appeso a un filo chiarissimo e le prossime ore si preannunciano decisive. Il tormentone legato al rinnovo di Dusan Vlahovic è entrato nella sua fase più calda e spietata e come noto tutto gira attorno a questo. Del resto Vlahovic è la priorità assoluta richiesta da Luciano Spalletti e da una sua partenza o conferma cambieranno tutte le strategie offensive di quest’estate. Nel frattempo, tra l’entourage del calciatore e la dirigenza bianconera è in atto un vero e proprio braccio di ferro economico. Come rivelato da La Gazzetta dello Sport, la situazione ha ormai superato i confini della semplice trattativa, trasformandosi in una rigida “questione di principio” per la Continassa come riporta la rosea.
Rinnovo Vlahovic, per la Juve è “questione di principio”

Come detto, la priorità assoluta di Spalletti resta la casella del centravanti titolare. Il tecnico toscano si è speso in prima persona e in maniera totale per spingere la società a blindare il classe 2000, il cui contratto scadrà a fine mese, chiedendo espressamente un ultimo, disperato tentativo. La risposta dei vertici societari non si farà attendere: nel corso di questa settimana, l’amministratore delegato Damien Comolli e Giorgio Chiellini incontreranno nuovamente il padre del giocatore, Milos, che agisce da intermediario nella trattativa. Si preannuncia un vero e proprio summit da “dentro o fuori”. Nel frattempo, il genitore dell’attaccante non è rimasto a guardare e ha già ascoltato con attenzione le ricche proposte arrivate da top club europei del calibro di Bayern Monaco, Chelsea, Barcellona e Newcastle.
Il fulcro dello stallo risiede tutto nelle pretese economiche. La Juventus ha fissato un tetto massimo invalicabile: l’offerta sul tavolo è di 6 milioni di euro più bonus di stipendio. Oltre questa cifra la dirigenza non può e non vuole spingersi per una rigorosa scelta etica e di bilancio (“questione di principio”, appunto), slegata dall’approdo o meno nella prossima Europa League. Tra la proposta della Juve e le richieste del giocatore ballano almeno due milioni di euro sulla parte fissa, a cui vanno sommate le pesanti pretese dell’entourage legate alle commissioni e ai ricchi premi alla firma. Alla Continassa da diversi giorni prevale un forte e diffuso pessimismo sul buon esito dell’operazione, anche se la partita non si può ancora definire formalmente chiusa.
Calciomercato Juve, accelerata per Kolo Muani

Per evitare di farsi trovare impreparata di fronte a un probabile addio del serbo, la Juventus si è già mossa con forza sul mercato, riattivando i contatti per Randal Kolo Muani. Quella per il francese del Paris Saint-Germain non è una semplice idea dell’ultima ora, bensì una pista strategica che i dirigenti bianconeri non hanno mai realmente abbandonato nel corso degli ultimi mesi. Dipendesse da Spalletti, vorrebbe sia Vlahovic che Kolo Muani per la prossima stagione. L’uno non escluderebbe l’altro. Ma gli scenari dicono che il francese potrebbe essere appunto l’erede del serbo.
Il blitz decisivo – racconta il quotidiano – ha avuto luogo sabato scorso a Budapest, dove i vertici juventini hanno incontrato la dirigenza del PSG in occasione della finale vinta dalla squadra di Luis Enrique. I contatti si approfondiranno in maniera serrata tra questa settimana e la prossima: Kolo Muani è ormai considerato fuori dal progetto tecnico dei parigini e accoglierebbe con totale entusiasmo l’opportunità di rilanciarsi a Torino. Qualora anche la pista parigina dovesse presentare ostacoli, la primissima alternativa già sul taccuino di Comolli risponde al nome di Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace. Ma Spalletti aspetterà e spererà in Vlahovic fino all’ultimo secondo. Mentre la Juventus non molla.